giovedì 21 aprile 2011

Tavazzano, residenti infuriati contro la nuova “bretellina”

È un "no" vigoroso quello pronunciato da un nutrito gruppo di cittadini di Tavazzano con Villavesco che martedì sera si sono dati appuntameto presso le nuove case costruite proprio nei pressi di quello che sarà il tracciato della nuova"variante nord", il tanto discusso progetto alternativo alla via Emilia. L'idea originaria, che l'amministrazione guidata da Giuseppe Russo ha dovuto abbandonare a causa degli elevati costi e della non disponibilità di Tem spa a coprire le spese necessarie, superiori a 28 milioni di euro, ha lasciato il posto a un tracciato alternativo, che passa più a nord, tra Villavesco e Modignano. Un "piano b" che la giunta si è vista costretta ad accettare pur di perseguire, come ha spiegato Russo, «il suo scopo chiave: togliere la via Emilia dal centro del paese».Il progetto non va comunque giù al neo nato comitato "No variante nord Tavazzano" che ha annunciato, per il 26 aprile una riunione nella sala conferenze del municipio. Del gruppo fanno parte anche il referente locale del partito di Rifondazione comunista e  Baldovino Fasano, assessore all'ecologia che per protesta contro la decisione di abbandonare il vecchio tracciato, si è autosospeso dal suo incarico di amministratore.«Il comitato - dice la piccola ma agguerrita folla - ha le idee molto chiare: prima di tutto vogliamo vedere il progetto della nuova strada e capire, visto che nessuno ce lo ha spiegato, come e perché dovrebbe essere più economico di quello pensato in precedenza. Ci hanno detto che la spesa principale era dovuta all'interramento. Ma com'è possibile che tra lo studio di fattibilità e il progetto definitivo ci sia una differenza di 8 milioni di euro? Come hanno fatto a sbagliarsi di così tanto?».Domande precise, anche se poco interessate alla risposta: «Per noi l'unico tracciato possibile è quello che era stato deciso lo scorso luglio: interrato e tra Tavazzano e Villavesco. Era su quella base che il sindaco ha vinto le elezioni e ora non può rinunciare al progetto solo perché Tem ha fatto la voce grossa». È infatti il primo cittadino Giuseppe Russo più ancora della Spa concessionaria dell'opera, a essere oggetto dell'ira dei suoi cittadini: «Quando Tem si è rimangiata la parola, la nostra amministrazione non ha fatto nulla, né per difenderci, né per tenere almeno fede al programma elettorale. Niente. Si sono arresi senza nemmeno provare a opporsi». La grande paura del comitato è che la nuova strada dia il via libera a uno sviluppo edilizio, marcatamente di logistica, fuori controllo: «Russo dice che non permetterà nuova logistica, e gli crediamo, ma cosa farà chi verrà dopo di lui? Vi sembra verosimile che nessuno voglia costruire logistica a poco più di un chilometro dal casello di Vizzolo?». Fonte: Il Cittadino
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...