giovedì 21 aprile 2011

Inferno di fuoco nel centro di San Zenone: nella notte le fiamme avvolgono tre auto

Fiamme alte a San Zenone, com’era avvenuto a San Giuliano le notti scorse. Questa volta però a brucare non sono stati edifici incompiuti, bensì automobili. Nella notte tra martedì e mercoledì, intorno alle 2, è esploso un incendio in via Manzoni. Il fuoco si è divorato prima un veicolo, esploso per il calore, poi altre due vetture vicine. Sono arrivati i vigili del fuoco da Milano e i carabinieri dalla stazione di Melegnano, che hanno messo in sicurezza l’area e limitato per quanto possibile i danni. Il bilancio è di un’auto completamente carbonizzata e altre due gravemente danneggiate.Le cause sono in corso di accertamento, ma dalle prime indiscrezioni pare che i pompieri siano propensi a definirle ragioni «elettriche»: un cortocircuito, insomma, anche se c’è da dire che è piuttosto remota l’ipotesi di trovarsi la macchina in fiamme per un guasto.I militari hanno eseguito, in ogni caso, controlli sugli intestatari delle vetture bruciate; si tratta di residenti «modello» ed è difficile quindi che siano stati bersaglio di qualche «scherzo»: dell’autocarro Nissan Trade è proprietario un 52enne di San Zenone; la Lancia Ypsilon appartiene a una donna residente nel comune di 57 anni; la Citroen è sempre di un residente di 81 anni.L’allarme è scattato a tarda ora e sono arrivati i mezzi dei vigili del fuoco. Ma le fiamme non hanno avuto pietà dei veicoli di trasporto parcheggiati in via Manzoni. In ordine il rogo si è allargato dall’autocarro alla Ypsilon e quindi alla Citroen. Le ultime due auto hanno avuto «bruciature» alla parte anteriore.I pompieri hanno cercato di circoscrivere il rogo e mettere in sicurezza l’area. Pochi i curiosi ancora in strada ad assistere alle operazioni, che sono andate avanti per quasi un’ora, fino alle 3 di notte. I carabinieri erano presenti e hanno subito proceduto per l’individuazione dei proprietari. Spento l’incendio i vigili del fuoco si sono attivati per capire da cosa fosse scaturito. E sembra che la conclusione alla quale sono giunti è quella del cortocircuito. Ipotesi più probabile, ma non c’è la certezza che si possa escludere il dolo. Sul posto non sono comunque stati rinvenuti «indizi» della mano di un piromane.Fonte: Il Cittadino
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