giovedì 21 aprile 2011

Lodi - «A Riolo non abbiamo ancora le fogne» - Dal 2005 sono stati collegati al depuratore diversi quartieri: Fanfani, viale Milano, San Fereolo e San Grato. Manca Campo di Marte. La protesta dei residenti in un incontro con l’assessore Brunetti

La frazione Riolo non è ancora allacciata al sistema fognario cittadino. Gli scarichi finiscono in fosse biologiche, che sono a gestione condominiale o di singole unità abitative. Una situazione che perdura da tempo, tanto che i residenti hanno chiesto un incontro al Comune di Lodi per fare il punto degli interventi.«Ci sentiamo abbandonati in questa zona. Sembra quasi che qui non sia nemmeno il capoluogo. È più di un anno che ci hanno promesso la realizzazione del collettore - dice uno degli abitanti, Aldo Parisi -, dall’odore che arriva dalla roggia abbiamo anche il sospetto che ci siano degli scarichi nelle reti irrigue minori. E poi vorremmo che ci sia più attenzione da parte dell’amministrazione municipale per queste aree di nuova espansione».La riunione si è svolta martedì sera, in una sala dell’oratorio della parrocchia di Santa Maria Addolorata nell’Oltreadda. Hanno partecipato una decina di residenti a Riolo, in rappresentanza anche di altri abitanti della frazione. A raccogliere le segnalazioni e i problemi è intervenuto l’assessore ai lavori pubblici del comune, Enrico Brunetti, supportato dal capogruppo del Partito democratico, Demetrio Caccamo (che abita in zona), con a fianco uno degli amministratori dei condomini, Paolo Sasso. «Per quanto riguarda le fognature - spiega subito Brunetti - c’era già un accordo preliminare con Astem, che risale a qualche anno fa, per portare il collettore cittadino a Riolo. Poi Astem ha subito delle trasformazioni societarie e il ramo societario legato al ciclo idrico è stato trasferito ad una nuova società pubblica, che si chiama Sal. Questo ha comportato uno slittamento nella progettazione e nei lavori previsti. Per portare il collettore alla frazione ci sono però già i finanziamenti e i progetti sono pressoché definiti».L’esponente dell’amministrazione Guerini ha anche annunciato il programma del cantiere: «L’avvio dell’intervento è previsto tra non oltre un anno. L’infrastruttura permetterà quindi a tutti di collegarsi al depuratore generale». Dal Comune di Lodi hanno inoltre fatto sapere che dal 2005 sono stati realizzati diversi interventi in città di collegamento degli scarichi al depuratore: nel 2005 in via San Bassiano, piazzale Fiume e passeggio, poi in tutta l’area del Pratello e la dorsale di viale Milano. Tra il 2006 e il 2009 la zona San Fereolo e l’area industriale di San Grato. Mancano ancora all’appello, tra alcune altre, le zone di Campo di Marte e Riolo.Nel corso del confronto sono stati evidenziati dai cittadini anche i disagi viabilistici e l’esigenza di una maggiore illuminazione. «Ci sono delle vie che sono davvero molto strette, dove a volte con il parcheggio delle auto diventa difficile la circolazione - rimarcano altri residenti -. Inoltre, sempre in tema di mobilità, all’ingresso di Riolo c’è un tratto di pista ciclabile che non è protetta dalle barriere ed è davvero molto pericolosa. E poi l’illuminazione pubblica, che da Lodi alla frazione è quasi inesistente, così come in alcuni tratti interni. In determinati punti mancano persino le indicazioni delle vie».Una serie di segnalazioni che l’assessore Brunetti si è appuntato su un foglio, promettendo di tornare per compiere un sopralluogo accurato con dei tecnici ed altri esponenti della giunta. Soddisfazione è stata espressa da uno dei promotori dell’iniziativa, il consigliere comunale Demetrio Caccamo: «È stata un’assemblea che ha permesso un confronto sulle cose da fare in zona. Mi pare che sia andata bene e ci sia stato apprezzamento da parte di coloro che hanno partecipato». Fonte: Il Cittadino
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