sabato 21 maggio 2011

Carpiano - Tangenziale, ora spunta la ovest - Sul progetto c’è già una “pattuglia” di sindaci al lavoro per difendere il territorio dal cemento. Interesserà i centri abitati di Carpiano e di Cerro

Nuove tangenziali di Milano: i conti raddoppiano. Dopo la est, che ha tenuto banco per quasi metà del 2011, tutti i comuni ad ovest di Melegnano sono già alle prese con il progetto gemello. Ovvero la cosiddetta “Toe”, tangenziale esterna ovest, che c’è da giurare prenderà molta quota nei prossimi anni, viaggiando in parallelo alla non ancora iniziata Tem. «Sulla Toe c’è già un tavolo di ventidue sindaci al lavoro - annuncia Francesco Ronchi, primo cittadino di Carpiano - si va da noi ad Abbiategrasso ai centri del Magentino. Cosa ne pensiamo? Per ora non ci entusiasma. Taglia in pieno il Parco sud ed è un progetto funzionalmente discutibile, perché ad un certo punto arriva talmente vicina alla “vecchia” ovest da risultare poco utile in termini di mobilità. Sarebbe molto meglio farla correre al confine tra Milano e Pavia». In ogni caso, la questione è partita. La Provincia di Milano considera la nuova ovest un affare ormai in pista, visto che l’ha già segnata sulle mappe dell’adeguamento al Ptcp, il Piano territoriale di coordinamento provinciale. La seconda tangenziale potrebbe ingranare una marcia più spedita della prima, arrivando in porto nel giro di 5-7 anni: non in tempo per Expo Milano 2015, comunque relativamente più in fretta. I tempi potrebbero risultare più veloci grazie al “fattore verde”: a ovest di Melegnano ce n’è di più rispetto alla zona opposta, per cui sulla carta sembra più agevole trovare un corridoio e procedere con schemi e cantieri. Bisogna costruire circa 50 chilometri (contro i 35 dell’altra), tirando una nuova arteria a sei corsie da Cerro al Lambro fino ad Abbiategrasso e Corbetta, comuni dove avverrà l’innesto sull’A4 Milano-Torino, considerata approdo naturale del progetto. Nella parte più vicina al Lodigiano e Sudmilano, la “Toe” non è null’altro che la prosecuzione della est esterna in senso opposto. Il che si traduce in un progetto di questo tipo: farla passare a nord della cascine Fornaci e Lassi a Cerro al Lambro; proseguire in territorio di Carpiano tra la cascina Longora e il paese, e quindi spedirla in direzione della provinciale 40 Binasca che verrebbe sovrappassata più o meno all’intersezione con la 412 Valtidone. In pratica, la Toe è concepita come una “x” che interseca la Binasca: da Siziano in là corre a nord della provinciale 40 e va verso Pieve Emanuele, Basiglio e Lacchiarella. Ma è proprio quella “x” a preoccupare Carpiano: «Se questo sarà il percorso definitivo - annota ancora Ronchi - l’esito è evidente: avremo il nostro comune tagliato in due, la zona della Longora e Calnago a sud, il paese a nord bloccato nello sviluppo. Secondo noi, se la Toe proprio si deve fare, rinunciando ad allargare la Binasca, ha più senso spostarla a sud, studiando un corridoio fra alto Pavese e Milanese ». Fonte: Il Cittadino
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