mercoledì 11 maggio 2011

Melegnano - Una montagna di rifiuti nel Lambro - Il cumulo di immondizia mandava un odore nauseabondo: la colpa è di chi a nord usa il fiume per gettarvi il pattume. L’allarme è scattato ieri mattina a due passi dal centro storico

Una montagna di rifiuti nel cuore di Melegnano: nuova tegola per il fiume Lambro. Ieri mattina un cumulo di rifiuti è infatti comparso nel fiume all’altezza delle chiuse in prossimità del ponte di via Frisi in prossimità del centro storico. A lanciare l’allarme sono stati un gruppo di cittadini in transito lungo il ponte ciclopedonale che, costeggiando il Lambro, collega il quartiere Borgo alla zona di via Frisi. «Il fiume è invaso da cumuli di sporcizia - hanno raccontato i melegnanesi -, tra cui bottiglie di plastica, cartacce ed oggetti vari». Ed effettivamente, affacciandosi al Lambro, lo spettacolo non era certo edificante. Dalle chiuse continuavano a scendere i rifiuti, che poi si depositavano in un angolo sul lato destro del fiume. Ma l’immondizia stava lentamente raggiungendo anche l’altra sponda del Lambro. «In alcuni tratti della pista ciclopedonale - hanno incalzato i melegnanesi - la puzza causata dal cumulo di rifiuti è davvero nauseabonda». Qualche tempo fa in città era scoppiato il giallo degli impianti fognari che scaricavano illegalmente nel fiume Lambro. In base a una serie di dati forniti da Arpa (Agenzia regionale per la protezione ambientale), infatti, sembra che solo un terzo dei residenti di Melegnano siano collegati al depuratore consortile in zona Giardino. Il resto degli scarichi vanno quindi a finire nel fiume o in una serie di rogge presenti in città. I rifiuti presenti nel Lambro ieri mattina, però, non sarebbero in alcun modo legati agli scarichi illegali. La conferma è arrivata in tarda mattinata dagli esperti dell’ufficio tecnico del comune di Melegnano. «L’immondizia nel Lambro, che arriva da nord, è legata alla presenza di gruppi di incivili che, invece di gettarli nei luoghi appositi, buttano i rifiuti nel fiume - hanno chiarito i tecnici del comune -. Quando le chiuse sono abbassate e l’acqua ristagna, poi, l’immondizia si deposita in quel tratto di fiume. Fenomeni simili, del resto, si erano già verificati anche in passato. Già nella giornata di oggi (ieri per chi legge, ndr), comunque - hanno ribadito in conclusione dall’ufficio tecnico comunale -, compiremo un sopralluogo nella zona per verificare come stanno esattamente le cose». Ancora una volta, insomma, il Lambro è finito nel mirino dei vandali. Qualche giorno fa infatti, proprio in riva al fiume, era scoppiato un incendio all’altezza del bosco di Montorfano, area verde comunale gestita dal Bradipo e dal Wwf, che aveva distrutto decine tra piante ed arbusti. Le cause del rogo non sono state ancora chiarite, ma l’ipotesi più plausibile è che ad appiccarlo, sia pur involontariamente, siano stati i pescatori di frodo presenti in gran numero sulle sponde del Lambro. Fonte: Il Cittadino
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