Turismo fluviale sul Po: naviga verso il traguardo l’arrivo di una
motonave nella Bassa. E stavolta non si tratta solo di auspici
amministrativi dei comuni rivieraschi al “grande fiume”.Stavolta a
sostegno del progetto di una motonave che - dall’attracco turistico a
Corno Giovine, in località Morti della Porchera - faccia solcare i
turisti nelle anse fluviali del Po ci sono già le risorse. Per la
precisione 30mila euro assegnati proprio in questi giorni dalla Regione
Lombardia alla neonata associazione nautica “San Michele”, costituitasi
proprio per rendere realtà questo “desiderata”: soldi che non sono
bruscolini, visto che rappresentano già il 50 per cento del costo della
motonave a cui mira il Basso Lodigiano, 60mila euro per una imbarcazione
da almeno 40 posti, con tanto di copertura dal sole e dalle intemperie,
dotata delle attrezzature necessarie ad un piacevole viaggio sul
fiume.Senza l’associazione nautica “San Michele” i soldi regionali
probabilmente nella Bassa non sarebbero arrivati. Perché al bando del
Pirellone (legato al potenziamento del Sistema turistico Po di
Lombardia) stavolta potevano partecipare non gli enti locali, bensì i
privati.Il territorio non si è però fatto scoraggiare da questo vincolo.
E la costituzione dell’associazione nautica ne è la conferma. A
formarla, infatti, sono stati dei privati cittadini e due sindaci della
Bassa: il presidente è Mariano Minetti di Santo Stefano Lodigiano,
vicepresidente è invece Matteo Tantardini di Caselle Landi, quindi nel
direttivo Augusto Contardi (Santo Stefano), i sindaci Massimiliano
Lodigiani di Santo Stefano e Pierluigi Bianchi di Caselle Landi. Come
detto, la partecipazione al bando è andata a buon fine, 30mila gli euro
assegnati dalla Regione alla società “San Michele” a cui ora spetta il
lavoro di reperimento del restante 50 per cento del denaro necessario
all’acquisto della motonave.La quale apre a scenari di sicuro interesse
per la valorizzazione turistica della Bassa.I turisti (soprattutto
quelli provenienti dal territorio milanese) potrebbero arrivare in treno
fino a Santo Stefano, e una volta usciti dalla stazione troverebbero
subito refrigerio grazie alla “Casa dell’acqua” (la prima ad essere
stata realizzata nel Lodigiano).L’idea è quella dunque di posizionare
proprio in loco un punto di noleggio delle biciclette. Con la propria
due ruote, il turista avrebbe a disposizione 35 chilometri di ciclabili
interconnesse fra loro per muoversi all’interno della bella campagna
lodigiana.E quando la motonave sarà una realtà, il turista in bicicletta
potrebbe recarsi all’attracco turistico, imbarcarsi sul mezzo fluviale e
navigare sul Po, arrivando a Piacenza e dintorni. Insomma: l’“anima”
turistica del Lodigiano potrebbe davvero trovare nella Bassa una delle
sue più felici espressioni. Fonte: Il Cittadino
sabato 25 giugno 2011
Arriva la motonave per il turismo sul Po - I fondi del Pirellone copriranno metà dei costi previsti (60mila) dalla neonata associazione per l’imbarcazione da 40 posti. La Regione assegna 30mila euro al progetto della San Michele
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