Posteria di Pobbiano (nella foto) - Il comune di Rodano è situato in una fertile
pianura umida con altitudine media di 112 m s.m e una superficie di 12,9
Km². E' costituito da 4 frazioni: Cassignanica, Lucino, Millepini, Pobbiano e Rodano e abitato da 4309 persone (dati al 31/08/2007). E' inserito nella zona dei fontanili, irrigato da un intrigo di rogge e canali in parte derivanti dal naviglio Martesana. I
centri abitati che appartengono all'attuale comune, erano dipendenti in
parte dalla Pieve di Segrate ed in parte da quella di Settala; entrambe
unite alla Pieve di Gorgonzola, furono raggruppate nel feudo di Melzo. Galeazzo
Maria Sforza sancì con Decreto del 9 gennaio 1475 che tutte le terre
concesse in feudo a Lucia Marliano fossero svincolate da qualunque
obbligo di sudditanza verso la città e il Ducato di Milano, che avessero
piena facoltà giurisdizionale sia in campo civile che penale, nonchè il diritto
di fregiarsi delle insegne della famiglia Visconti, (con il solenne
giuramento, da parte di Donna Lucia, di evitare qualsiasi rapporto con
il marito senza aver prima chiesto il consenso e l’approvazione del Duca
stesso, pena la perdita dei diritti già riconosciuti). La divisione formale del feudo avvenne nel luglio del 1533. A
Gian Fermo toccarono, oltre al castello ed il borgo di Gorgonzola,
altre terre tra le quali i luoghi di Inzago, Cernusco, Cambiago,
Pessano, Bornago, Cassina de Pecchi, Segrate, Pantigliate, Pioltello e
Limito, Lucino e Pra Marzo. Ai
fratelli Catelano andarono i borghi di Melzo, Corneliano, Truccazzano,
Calvairate, Settala, Premenugo, Liscate, San Pedrino, Vignate, Gudo,
Camporicco, Bisentrate, Cascina Bianca, Cascina Meda, Trenzanesio, Cascina Torazza, Retenate, Cascina Brojavacca, Pobiano, Cascina de Occa. Nel
1577 Carlo Emanuele Teodoro Trivulzio succedette al padre Gian Giacomo,
al quale fu concesso anche il feudo di Melzo, che tenne però disgiunto
da quello di Gorgonzola. Le delegazioni, che oggi costituiscono
l'attuale comune di Rodano, seguirono le sorti di questo feudo finché,
nel 1692 (con Pantigliate e Cassignanica) fu investito del feudo il
marchese Alessandro Del Porro e successori. Nel 1783, alla morte di
Anna Caterina Del Porro, il feudo rientrò al Feudo Camerale. Lucino nel
1695 passò in feudo alla famiglia Verri; Trenzanesio fu feudo dal 1688 a
Pompeo Litta. Dopo accese controversie, con Regio Decreto del 21
Giugno 1869, Re Vittorio Emanuele II costituisce il Comune di Rodano
come lo conosciamo oggi, modificando il precedente Regio Decreto del 17
Gennaio 1869 in cui Caravaggio, Rodano, Briavacca, Segrate e Limito dovevano essere annessi a Pioltello. Il documento è esposto nella Sala comunale di Casa Gola.