«Contro il piano edificatorio che trasformerà Cascina Ronco in un
condominio di oltre trecento abitanti faremo una vera e propria
“crociata”».
Sebbene l’argomento, che ha già creato qualche frizione in
giunta, con malumori espressi dalla Lega nord, sia slittato dalla
scaletta dei lavori, sulla trasformazione del complesso agricolo che
sorge ai margini del Parco Sud, il centrosinistra si prepara ad alzare
gli scudi.«Per noi è già inammissibile che un bene che appartiene alla
tradizione rurale del territorio venga trasformato in un complesso
residenziale - sottolinea il capogruppo di Rifondazione comunista,
Massimiliano Mistretta -. A questo, si aggiunge il fatto che è in atto
un cospicquo incremento della popolazione di Poasco, senza un parallelo
potenziamento dei servizi, a cui non viene fatto alcun riferimento, così
come non si parla del traffico che si riverserà lungo la via Unica».Ma
un cenno l’esponente di opposizione lo dedica anche al piano politico:
«Ancora una volta - evidenzia -, la maggioranza ha dimostrato di non
essere in grado di affrontare un percorso condiviso per fare sintesi».
Sul piede di guerra anche il portabandiera in aula dei Verdi, Marco
Menichetti, il quale dal canto suo afferma deciso: «Contrasteremo in
modo risoluto un piano che punta a cancellare l’ultimo esempio di
cascina funzionante rimasto sul territorio, collocato in un pregiato
tratto di Poasco. In gioco c’è un bene che appartiene al patrimonio
storico del territorio e che negli anni è stato meta di gite, visite
didattiche e momenti di aggregazione tra le associazioni, a cui si è
aggiunta la programmazione tetrale della Compagnia del Ronco. Mentre
l’amministrazione di centrodestra ha deciso di trasformare questo
patrimonio dal valore culturale e ambientale in un condominio attraverso
un piano che politicamente siamo pronti a contrastare in tutti i modi
possibili».Intanto, la Lega nord ha chiesto tempo per affrontare una
serie di approfondimenti ritenuti prioritari per la frazione, riguardo
in particolare traffico, sicurezza e servizi. Fonte: Il Cittadino
