Da
una parte la Tem dall’altra la Toem, ossia la tangenziale est esterna
milanese e la tangenziale ovest esterna milanese: la prima pronta a
trasformarsi in opera concreta con l’imminente apertura dei cantieri e
la seconda ancora tra le ipotesi di futuro sviluppo viabilistico del
territorio. E tutto, nonostante le poteste dei comitati e le numerose
assemblee. Per esempio mercoledì sera si è tenuto, presso il Circolo
Peppino Impastato di Paullo, la riunione del comitato “No Tem- Sì Metro”
per programmare le prossime iniziative, tese a contrastare la
realizzazione dell’autostrada Agrate-Melegnano. Prossime mosse: un
appello a Giuliano Pisapia per un intervento e una biciclettata
ecologica a mo’ di simbolica marcia anti-tangenziale. Una lettera è già
stata protocollata in questi giorni negli uffici del comune di Milano,
per chiedere al neo primo cittadino di intercedere affinché la
costruzione della tangenziale Est Esterna sia quanto meno accompagnata
da un piano di potenziamento del trasporto pubblico locale, con in testa
il potenziamento della metropolitana fino a Paullo (linea gialla) e
Vimercate (linea verde). A luglio, invece, tutti in sella per dire «no»
all’apertura dei cantieri della tangenziale, prevista per i primi mesi
del 2012. L’appuntamento è domenica 17 a Cassano d’Adda per una pedalata
nei luoghi destinati a scomparire fagocitati da Tem. «Il fronte
anti-asfalto si sta allargando - dice Giancarlo Broglia, fondatore del
comitato di Paullo -. All’ultima riunione del nostro gruppo (mercoledì
sera, a Paullo, ndr) erano presenti rappresentanze da tutto il
territorio».Un altro incontro c’è stato nei giorni scorsi per la Toem, a
Palazzo Isimbardi con invitati i sindaci dei Comuni del Sudmilano e
dell’Est Ticino. «Su indicazione del Presidente Podestà, abbiamo deciso -
dichiara l’assessore provinciale al Territorio Fabio Altitonante - di
stralciare le linee sulle mappe che hanno generato preoccupazione tra
gli amministratori comunali, per mostrare loro come il nostro non fosse
un tracciato già definito, ma solo un’indicazione strategica sul modo in
cui il sistema infrastrutturale milanese potesse essere messo in rete,
considerando il fatto che lo scenario sta mutando rapidamente. Il
collegamento tra Magenta e Melegnano è stato inserito all’interno del
Piano urbanistico strategico con la sola intenzione di cercare una
soluzione al problema del traffico, che dobbiamo affrontare, perché il
numero di veicoli presenti sulle nostre strade è in costante
aumento». Fonte: Il Cittadino
