Sospese le corse scolastiche. E, i pendolari protestano. Loro infatti
dovranno fare a meno delle corse mattutine (7.25, 7.30, 7.35) e
pomeridiane (tra le 13 e le 16, maggiormente). In una mail, inviata a
Autoguidovie, il Pdl di Paullo ha lanciato un appello a rendere più
funzionale il servizio, reintegrando servizi navetta mattutini (San
Donato Mm3 direzione Milano) e pomeridiano/serali (Milano direzione San
Donato Mm3) e a prendere in considerazione, visto l’evoluzione del
calendario lavorativo attuale, di prolungare il periodo «non scolastico»
almeno fino alla fine di giugno. «Una parte ragguardevole di
pendolari/lavoratori che, come facile immaginare, hanno necessità di
spostamento regolare almeno per tutto il mese di giugno - dice Pietro
Marzano, consigliere del Pdl - è facile comprendere i disagi ai quali
sono condannati. A fronte di questi fatti vorrei chiedere ad
Autoguidovie, che gestisce la linea, quanti hanno al responsabilità di
monitorare il traffico, in base a quali parametri e criteri si decide
quali e quante corse sopprimere». A titolo esemplificativo, il
consigliere pone attenzione alla corsa delle 19.10 in partenza da San
Donato Mm3 verso Zelo Buon Persico: sul pullman c’è un elevato numero di
persone che affolla un mezzo del tutto inadeguato. Ciò avviene,
appunto, a causa della soppressione della corsa delle 18.55 utilizzata
(quasi) esclusivamente da lavoratori. «Vorrei inoltre ricordare che il
D.lgs N. 109 del 12 maggio 2011 (facilmente consultabile sulla Gazzetta
Ufficiale) attesta l’erogazione di fondi per il rafforzamento del
servizio di trasporto pubblico locale - continua Marzano -. A fronte di
tale Decreto sono stati stanziato oltre 400milioni di euro. Ma i disagi
rimangono: non bisogna abusare oltremodo della pazienza degli utenti
ormai stanchi». Marzano, nel coordinamento cittadino del PDL Paullo si
occupa di trasporti essendo pendolare da anni sulla tratta Paullo
Milano. Vivendo la realtà dei pendolari ne raccoglie tutte le lamentele e
funge spesso e volentieri da portavoce di problematiche e disagi. Fonte: Il Cittadino
