Il Melegnano village? Non sarà un centro commerciale, l’ennesimo, ma una
sorta di “Eurodisney” dello sport a dieci chilometri da Milano. Un’ idea
pensata per la metropoli, la provincia e forse pure più in là: per
l’Europa e il mondo che sbarcheranno nella Milano dell’Expo. Niente a
che vedere con una cittadella di vetrine, che vuole aggiungere ulteriore
shopping, a quello già in affanno degli italiani. Al village si
giocherà a golf, a tennis, si andrà in mountain bike su pista oppure si
farà climbing su pareti artificiali; si potranno seguire corsi di
psicomotricità o ancora ci si ritemprerà in una spa termale. L’attore in
prima linea nell’operazione, Vitali Real Estate Development, ieri ha
spiegato in anteprima dalla a alla zeta il nuovo volto dell’ex cascina
Bertarella. «Sarà quello di un parco tematico da 200mila metri quadri,
centrato sulle dimensioni dello sport, dello sport a misura di bambini e
dell’attività fisica nel verde ». « A Melegnano vogliamo portare il
futuro - ha spiegato Cristian Vitali, amministratore della società che
ha costruito fra le altre cose un pezzo di “Kilometro rosso” a Bergamo e
l’ “Arco dell’Expo” a Rho Pero, la prima opera dell’esposizione 2015 - e
il futuro dice che in Europa si deve andare verso insediamenti
ricreativi a tema, ben collegati ai grandi agglomerati urbani, con
limitate volumetrie e l’ecosostenibilità in cima a tutto. Vogliamo
trovare un nome al villaggio di Melegnano? Chiamatelo il “kilometro
verde”». L’impressione che il Village guardi ben più in là di una
possibile rivalità commerciale con il tenace circuito di negozi
medio-piccoli sotto il campanile di San Giovanni Battista è confermata
da una rapida panoramica sui dettagli dell’immenso investimento
(costerà, ammesso che si realizzi, 150 milioni di euro). Milioni che
qualcuno è già pronto ad investire, ma rispettando i compiti e le
scelte, quindi prima di tutto il comune. Melegnano dica si o no:
«Altrimenti ci sono alternative », fanno capire dalla Vitali. «Il
Village non è una decisione presa, né un progetto esecutivo; - ha
aggiunto l’Ad - è una proposta che vogliamo condividere con le
istituzioni, le associazioni e il commercio». L’area interessata dalla
“Città dello Sport” (così è testualmente chiamata nelle brochure) è
vasta 200mila metri quadrati, 20 ettari: «L’edificato reale non supererà
il 20-25 per cento, cadendo in un contesto naturale per il restante. I
parcheggi? Millecinquecento, ma tutti interrati. Persino sui tetti
niente cemento, ma giardini verticali, green building puro». Ma cosa si
farà nella fortezza del tempo libero? Non la spesa. O forse solo la
spesa di articoli sportivi specializzati, ma le altre voci indicano
qualcosa di molto diverso: campo da golf con club, piste ciclabili
collegate anche a Melegnano, bike sharing, campi da calcio a cinque, da
tennis, da bocce, area mountain bike e climbing, cliniche sportive,
educazione alimentare e sportiva per bambini, fitness, palestre, persino
asili nido per integrare l’offerta del territorio. «Al centro ci sono
la persona e la famiglia», ribadisce Vitali. Adesso Melegnano è chiamata
a decidere su ben più di un supermercato.Fonte: Il Cittadino
