Il Sudmilano peggio del Lodigiano nell’appuntamento annuale con “Comuni
ricicloni”, la classifica della raccolta differenziata lanciata più di
dieci anni fa da Legambiente Italia in collaborazione con le diverse
regioni italiane. Per trovare un centro sudmilanese nel settore sopra i
diecimila abitanti, area nord, bisogna scorrere le fitte righe dei
“ricicloni 2010” fino alla posizione 205, dove si attesta Melegnano con
un “indice di buona gestione” (un parametro più importante della
percentuale in sé e per sé di differenziato, nda) al 55,24, con il 56,4
per cento di rifiuti avviati a smaltimento selettivo. Nella griglia
sotto i diecimila, che arriva a censire oltre mille realtà del
Settentrione si naviga in mezzo a tutto quello che c’è vicino alla zona
sud-est del milanese - cremasco, pavese, lodigiano - ma per trovare il
Sudmilano vero e proprio occorre arrivare alla piazza 712, dove spunta
Vizzolo Predabissi con un indice 61,44 (più alto di Melegnano, quindi il
più alto in assoluto della zona) e il 61,3 per cento di differenziato.
Alla 857esima figura la vicina Dresano con indice 56,79 e raccolta
differenziata al 58,5 per cento del totale. È da sottolineare il fatto
che i primi due centri sudmilanesi che entrano nelle graduatorie sono
ambedue serviti da Mea, Melegnano Energia Ambiente, la multiservizi di
via Repubblica. Se le zone alte delle classifiche risultano
innegabilmente lontane, per i centri dell’asta della via Emilia, alcuni
mettono a segno comunque la costanza nell’essere inclusi dentro il club
“over 55”, cioè oltre quel minimo del 55 per cento di differenziata che
dal 2010 costituisce la nuova soglia per ricevere l’attestato di
Legambiente. San Zenone al Lambro, ad esempio, coi suoi 4500 residenti
circa, da più di dieci anni è regolarmente fra i ricicloni ed anche per
il 2010 il diploma è arrivato. L’ha ritirato l’assessore alle politiche
ambientali Pierangelo Palladino, che annuncia i lavori quasi conclusi
per la riqualificazione della piattaforma ecologica della zona
industriale di Ceregallo: «Manca solo lo stoccaggio degli oli esausti »,
spiega il titolare dell’ambiente. Dall’anno scorso Legambiente ha
alzato l’asticella per i comuni al di sotto dei diecimila residenti. Per
far parte della punta di diamante delle sane politiche dei rifiuti non
basta più il 50 per cento, la metà delle scorie avviata a differenziato,
ma occorre il 55. La ragione è intuitiva: siccome al nord praticamente
tutti i centri medio-piccoli passano la soglia del 50, “ricicloni”
sarebbero tutti. Ben più dolenti note nel centro-sud della Penisola -
soprattutto al centro - dove su cento broletti quelli che differenziano
almeno la metà oscillano fra 2 e 10. Con i nuovi parametri, compreso
l’»indice di gestione» che include anche la riduzione dei rifiuti e
altri indicatori, per il Sudmilano le soddisfazioni appaiono sporadiche.
C’è Melegnano, come detto, alla piazza 205 dei centri sopra i
diecimila. Vizzolo Predabissi ha l’indice più alto fra tutti (anche se
gli abitanti sono 3970 contro i 17mila melegnanesi), e Dresano completa
il podio. Fonte: Il Cittadino