sabato 25 giugno 2011

Differenziata, il Sudmilano è un pianto - Si salvano solo Melegnano e Vizzolo ma almeno c’è San Zenone che da dieci anni “sfonda” sempre la quota del 55 per cento. Nessun comune del territorio ai vertici alla graduatoria di chi ricicla

Il Sudmilano peggio del Lodigiano nell’appuntamento annuale con “Comuni ricicloni”, la classifica della raccolta differenziata lanciata più di dieci anni fa da Legambiente Italia in collaborazione con le diverse regioni italiane. Per trovare un centro sudmilanese nel settore sopra i diecimila abitanti, area nord, bisogna scorrere le fitte righe dei “ricicloni 2010” fino alla posizione 205, dove si attesta Melegnano con un “indice di buona gestione” (un parametro più importante della percentuale in sé e per sé di differenziato, nda) al 55,24, con il 56,4 per cento di rifiuti avviati a smaltimento selettivo. Nella griglia sotto i diecimila, che arriva a censire oltre mille realtà del Settentrione si naviga in mezzo a tutto quello che c’è vicino alla zona sud-est del milanese - cremasco, pavese, lodigiano - ma per trovare il Sudmilano vero e proprio occorre arrivare alla piazza 712, dove spunta Vizzolo Predabissi con un indice 61,44 (più alto di Melegnano, quindi il più alto in assoluto della zona) e il 61,3 per cento di differenziato. Alla 857esima figura la vicina Dresano con indice 56,79 e raccolta differenziata al 58,5 per cento del totale. È da sottolineare il fatto che i primi due centri sudmilanesi che entrano nelle graduatorie sono ambedue serviti da Mea, Melegnano Energia Ambiente, la multiservizi di via Repubblica. Se le zone alte delle classifiche risultano innegabilmente lontane, per i centri dell’asta della via Emilia, alcuni mettono a segno comunque la costanza nell’essere inclusi dentro il club “over 55”, cioè oltre quel minimo del 55 per cento di differenziata che dal 2010 costituisce la nuova soglia per ricevere l’attestato di Legambiente. San Zenone al Lambro, ad esempio, coi suoi 4500 residenti circa, da più di dieci anni è regolarmente fra i ricicloni ed anche per il 2010 il diploma è arrivato. L’ha ritirato l’assessore alle politiche ambientali Pierangelo Palladino, che annuncia i lavori quasi conclusi per la riqualificazione della piattaforma ecologica della zona industriale di Ceregallo: «Manca solo lo stoccaggio degli oli esausti », spiega il titolare dell’ambiente. Dall’anno scorso Legambiente ha alzato l’asticella per i comuni al di sotto dei diecimila residenti. Per far parte della punta di diamante delle sane politiche dei rifiuti non basta più il 50 per cento, la metà delle scorie avviata a differenziato, ma occorre il 55. La ragione è intuitiva: siccome al nord praticamente tutti i centri medio-piccoli passano la soglia del 50, “ricicloni” sarebbero tutti. Ben più dolenti note nel centro-sud della Penisola - soprattutto al centro - dove su cento broletti quelli che differenziano almeno la metà oscillano fra 2 e 10. Con i nuovi parametri, compreso l’»indice di gestione» che include anche la riduzione dei rifiuti e altri indicatori, per il Sudmilano le soddisfazioni appaiono sporadiche. C’è Melegnano, come detto, alla piazza 205 dei centri sopra i diecimila. Vizzolo Predabissi ha l’indice più alto fra tutti (anche se gli abitanti sono 3970 contro i 17mila melegnanesi), e Dresano completa il podio. Fonte: Il Cittadino
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