sabato 4 giugno 2011

Referendum, l'Agcom mette in guardia la Rai

Dopo il «richiamo» alla Rai per una adeguata informazione sui referendum, l'Agcom è passata al' l«ordine»: da domani la Rai deve provvedere ad una idonea comunicazione sui referendum, sia in termini di messaggi autogestiti che in termini di tribune.

E' quanto si legge in un comunicato dell'autorità di garanzia. Da domani, quindi, la Rai deve provvedere «alla diffusione giornaliera dei messaggi autogestiti su tutte le tre reti generaliste assicurando, a rotazione per ciascuna giornata, la collocazione su una delle reti nella fascia di maggior ascolto (dalle ore 18,30 alle ore 22,30); alla diffusione di tribune elettorali su tutte le tre reti, assicurando a rotazione, almeno su una rete al giorno, la trasmissione nella fascia di maggior ascolto; a garantire una rilevante presenza degli argomenti oggetto dei referendum nei telegiornali e nelle trasmissioni informative di maggior ascolto di tutte le tre reti generaliste».  In caso di inottemperanza all'ordine impartito «saranno applicate le sanzioni» previste dalla legge. Nell'esercizio della sua funzione di vigilanza, l'Agcom «verificherà l'osservanza dell'ordine odierno attraverso il monitoraggio della programmazione. a tal fine la commissione servizi e prodotti è stata convocata per martedì della prossima settimana. l'autorità ha, inoltre, rivolto alle emittenti televisive nazionali private l'invito ad assicurare la più ampia informazione sui referendum. infine, l'autorità ha sollecitato i comitati regionali delle comunicazioni (corecom) - conclude il comunicato - a completare entro lunedì tutti gli adempimenti necessari per la trasmissione dei messaggi autogestiti gratuiti sulle emittenti locali».  «La decisione dell'Agcom sulle gravi carenze dell'informazione referendaria è un passo avanti, ma ogni giudizio rimarrà sospeso fino a che non si vedranno gli effetti concreti dell'invito rivolto dall'Agcom. Anzi. Laddove non vi sarà ottemperanza all'invito dell'Autorità saranno doverose le sanzioni più dure» afferma Vincenzo Vita, componente Pd in commissione di Vigilanza Rai, e aggiunge: «Infatti, ancor più che per altre consultazioni, l'informazione è decisiva per far conoscere la scadenza del voto. Il raggiungimento del quorum è anche, soprattutto, figlio della conoscenza dei quesiti. Lanciamo l'allarme, perchè al momento sono ancora pochi gli italiani a sapere che tra pochi giorni si voterà per il referendum».  In ogni caso, chiude Vita «l'iniziativa dell'Agcom è frutto dell'esposto firmato da numerosi parlamentari del Pd di altri gruppi che, insieme alle altre opposizioni e alle associazioni già ampiamente mobilitate (Articolo21, Libertà e Giustizia, MoveOn e Popolo viola), martedì saranno davanti all'Autorità per vigilare su quanto sta accadendo».  La Rai riprogramma la messa in onda di tribune elettorali e messaggi autogestiti per i referendum del 12 e 13 giugno, adeguandosi all«ordine conformativo» dell'Autorità per le garanzie nelle comuncazioni che in mattinata aveva imposto alla tv pubblica di assicurare «spazi adeguati» ai temi referendari, in particolare collocando tribune e messaggi su tutte le reti e negli orari di maggiore ascolto.  Questa la nuova pianificazione: i messaggi autogestiti andranno in onda domani su Rai2 alle 19.15 e su Rai3 alle 18.40 e domenica su Rai1 alle 18.35 e su Rai3 alle 20.00; le tribune elettorali lunedì 6 giugno su Rai1 alle 14.10 (anzichè su Rai3), mercoledì 8 giugno su Rai1 alle 18.25 (anzichè Rai 2). Restano confermati - ricorda la nota Rai - tutti gli altri spazi calendarizzati.Fonte: L'Unità
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