Uno stormo di una ventina di cicogne adulte staziona da alcuni giorni
nei campi attorno alla cascina Bovera: l’insolito e straordinario
spettacolo dura a San Colombano almeno da martedì e secondo gli esperti
potrebbe finire da un momento all’altro. La prima segnalazione si è
avuta martedì pomeriggio e sembrava potesse essere solo uno stormo di
passaggio in sosta momentanea, ma poi mercoledì e ieri l’avvistamento è
stato ripetuto e continuativo, per tutto il giorno: nei campi attorno
alla cascina Bovera c’è uno stormo di una ventina di cicogne adulte.
Martedì ne sono state contate 12, ma i giorni successivi erano almeno 18
e forse altri esemplari vanno e vengono dalle zone vicine rendendo
difficile determinare il numero esatto degli animali. All’apparenza si
tratterebbe di esemplari adulti e sicuramente non sono inanellati,
particolare che dà forza all’ipotesi del gruppo comunque in transito.
«Potrebbe essere la coda di un gruppo più grande in migrazione - spiega
Marco Siliprandi del Grol, il Gruppo ricerche ornitologiche lodigiano -.
Anche se la stagione è molto avanti, quest’anno la migrazione ha avuto
un andamento anomalo, tanto che lo stormo di cicogne più grande mai
osservato in transito nel Mediterraneo è passato sopra Malta solo poche
settimane fa. Potrebbe essere dunque anche questo di San Colombano uno
stormo in migrazione ritardata, che magari si è fermato per riposarsi e
per rifocillarsi in attesa di riprendere forza e partire verso la
destinazione finale». Il gruppo di cicogne si accompagna a un altro
stormo di uccelli, una trentina di gabbiani, e staziona nei campi
compresi tra la cascina Bovera e la strada provinciale 19, da cui sono
ben visibili. Nei giorni scorsi i campi sono stati allagati per
l’irrigazione, e questo ha sicuramente favorito per gli uccelli la
ricerca di cibo con piccoli roditori, vermi e grandi insetti che non
potevano nascondersi sotto terra. La sosta delle cicogne potrebbe
dipendere proprio dall’aver trovato cibo in abbondanza e quindi potrebbe
terminare una volta esaurito o quando gli uccelli abbiano ripreso forza
a sufficienza. «Ma è un fenomeno particolare, e se la sosta proseguisse
sarebbe da seguire con interesse - continua Siliprandi -. Penso che
nel giro di qualche giorno saranno partite verso altre destinazioni, ma
in fondo la colonizzazione di nuove aree avviene anche in questo modo».Fonte: Il Cittadino
