venerdì 1 luglio 2011

La Paullese opera nazionale, più facile ora reperire i fondi

La Paullese diventa un’opera d’ineresse nazionale. E, il suo finanziamento una priorità dopo l’approvazione della risoluzione in Commissione Ambiente e Lavori pubblici della Camera. Un traguardo importante, perché sarebbe stato anche individuato lo strumento per reperire i 170 milioni necessari per completare l’opera: il riassorbimento e la redistribuzione dei mutui non utilizzati per altre infrastrutture. Chissà però quanti soldi si potranno recuperare in questo modo. Al momento, infatti, il fondo è pari a zero. Il coro dei sindaci sottolinea che si tratta comunque di un passaggio fondamentale all’interno di un percorso su cui tutte le istituzioni e le forze politiche del territorio hanno lavorato in sinergia per il riconoscimento dell’ex statale 415 come priorità. La risoluzione chiedeva l’impegno al Governo «ad assumere le opportune iniziative per l’immediato finanziamento dell’intera opera di riqualificazione, ed in particolare dei lotti che risultano carenti di risorse finanziarie, ossia del tratto cremonese, da Spino d’Adda a Dovera, e del Ponte sull’Adda, anche utilizzando le risorse provenienti dalla revoca dei mutui di cui all’articolo 46 del decreto-legge n. 78 del 2010, allo scopo di garantire la celere prosecuzione dei lavori». La commissione finanze della Camera dei deputati ha detto di sì, inserendo il raddoppio della Paullese tra le infrastruttura più importanti, quelle che potranno avere copertura col recupero di mutui non sfruttati da altri progetti. Ora bisognerà attendere che il fondo venga finanziato ed i tempi non sono certi ma la notizia rappresenta un passo in avanti tanto che il presidente della Provincia di Cremona Massimiliano Salini si è detto soddisfatto: «Accolgo con grande favore la notizia dell’inserimento della Paullese fra le opere pubbliche di interesse nazionale. Proprio nei giorni scorsi come provincia di Cremona abbiamo lavorato con l’onorevole Silvana Comaroli (deputata soncinese del Carroccio, Ndr) per condurre a termine un passaggio così importante. Ora si apre la possibilità concreta di riavere i finanziamenti tramite i mutui non attivati per altre opere pubbliche. Si tratta di un passaggio fondamentale all’interno di un percorso su cui tutte le istituzioni e le forze politiche del territorio hanno lavorato in sinergia». Non che il problema sia risolto. Tutt’altro. È per questo motivo che i sindaci dovranno stabilire il da farsi. All’assemblea per la Paullese, che si terra questa sera (venerdì) a Pandino, occorrerà prima di tutto decidere per la firma del protocollo d’intesa con Governo, Regione e province relativo la possibile ricalendarizzazione degli interventi e i finanziamenti. Fonte: Il Cittadino
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