“No” di alcuni cittadini all’ampliamento dell’Autostrada del Sole: «Il
Lodigiano ha già dato troppo». Così monta l’idea di costituire un
comitato sulla scorta dei “No tav”, con tutti i rischi e pericoli che la
cronaca ci ha fatto conoscere in questi giorni. Il Lodigiano e il
Sudmilano hanno già avuto esperienza di mobilitazioni contro
l’ampliamento delle infrastrutture viabilistiche, prima fra tutte quella
contro la Tem che taglia in due il parco Sud. In questo caso, però, la
battaglia non ha scongiurato la realizzazione dell’opera.«Confrontandoci
- spiega Lele Maffi, esponente del “Laboratorio per la città”, da
sempre in primo piano nella difesa dell’ambiente - abbiamo scoperto che
molti di noi hanno forti perplessità e sono contrari al progetto della
quarta corsia in Autosole. L’ipotesi che pensiamo di mettere in campo è
quella di un comitato che incominci a capire gli effetti che questa
realizzazione avrà sul territorio. Il Lodigiano è già sottoposto a una
forte pressione: parlo di Tem, di alta velocità, di Business park e
dell’edilizia di iniziativa dei comuni. Siamo tra le prime dieci
province in Europa ad avere la maggior superficie di suolo
cementificata. Eppure andiamo avanti». Secondo Maffi non c’è logica: «Ci
avevano raccontato che l’alta velocità serviva a spostare il traffico
su gomma in rotaia. E adesso, cosa succede? Man mano che arrivano nuove
strutture queste diventano sature. Troppi spostamenti in paese avvengono
su gomma. E tutte le volte si cerca di cavare il mare con il
cucchiaino. È una logica che non porta a nessun risultato. Vogliamo
chiedere ai comuni e alla Provincia di dire di no a questa prospettiva.
Io, l’assessore all’ecologia di Lodi Vecchio Mauro Torriani e gli
esponenti del Laboratorio, confrontandoci, ci siamo scoperti contrari.
Né un partito, né un ente locale, né un’associazione, fino ad ora hanno
preso posizione. Ci troviamo come singoli ad esprimere la nostra
perplessità. Quello che ci chiediamo è se la perplessità è personale o
condivisa. Temiamo che nessuno ragioni sul senso». Torriani, che nei
giorni scorsi si era già espresso, si sente preso in giro. «Dicono che
nei prossimi tre anni il traffico aumenterà del 12 per cento rispetto al
volume attuale, per poi passare a più 24 per cento nel 2025 e più 31
nel 2035. Mi chiedo - commenta - da dove arrivino queste cifre; non
saranno “gonfiate” ad arte per giustificare i lavori? Il dubbio mi
viene: capita anche a me ogni tanto di prendere l’autostrada, a parte le
vacanze e i ponti festivi, non l’ho mai trovata congestionata. Le code
iniziano a San Giuliano, cioè in prossimità dei “colli di bottiglia”
costituiti dai nodi urbani e dalla convergenza del traffico proveniente
dalle tangenziali; nel resto del tracciato la capacità dell’autostrada
mi sembra più che sufficiente ai volumi di traffico in transito. E per
il futuro mi sembra improbabile che il traffico aumenti: il prezzo dei
carburanti è destinato a salire e la popolazione italiana è sempre più
vecchia». Per unirsi ai primi “contestatori” della quarta corsia è
possibile contattare il blog “Cyrano” sul sito
verdastro.wordpress.com. Fonte: Il Cittadino
