L’altra grande strada, tra Lodigiano e Sudmilano, è la tangenziale est
esterna milanese che porterà con sé interventi collegati per un
investimento di circa 500 milioni di euro. Ad agosto il progetto
definitivo ha ottenuto il via libera da parte del Cipe (Comitato
interministeriale per la programmazione economica), nella sua ultima
versione, scritta grazie all’intesa tra Società tangenziali esterne,
Regione, comuni e altri enti locali che hanno limato circa 150 milioni
di costi. A questo punto la nuova tangenziale, con un impegno
finanziario attorno ai 1700 milioni di euro, i cantieri partiranno per
la fine dell’anno: ad ottobre potrebbe decollare la grande
infrastruttura, in anticipo rispetto al termine ultimo fissato per
l’inizio dei lavori a dicembre 2011.
La Società Concessionaria
Tangenziale Esterna Spa, pubblicato il testo della delibera, dovrà
aggiornare il Progetto dell’opera sulla base delle richieste, inviate da
privati ed enti locali, accolte dal Cipe. Solo allora sarà possibile
inaugurare la posa della prima pietra. «Non ci sono molte novità, oltre a
queste - dice il sindaco di Paullo Claudio Mazzola -: dovremo aspettare
due settimane per ottenere tutta la documentazione. Per capire cioè
cosa è stato approvato e soprattutto per decidere se adire le vie
giudiziarie oppure no. Alcuni comuni hanno latenti dei ricorsi e devono
scegliere se portarli avanti». L’apertura del cantiere dipenderà dunque
anche dalla scelta che faranno le amministrazioni comunali, ma
probabilmente avranno un peso al contempo i comitati contrari alla
realizzazione dell’opera. «Dal canto nostro siamo stati, siamo e saremo
al fianco dei comitati, dei cittadini e dei Comuni che si stanno
battendo per impedire lo scempio di un’ opera inutile e dannosa per la
salute e per l’ambiente - afferma risoluto Massimo Gatti, consigliere
provinciale di Un’Altra Provincia -. In questo senso tengo a
sottolineare che io fui uno dei pochissimi consiglieri che votarono
contro il progetto di ricapitalizzazione della società Tem, e quindi per
il suo scioglimento, discusso in consiglio provinciale nel luglio del
2005.Nei provvedimenti amministrativi ci siamo sempre espressi a favore
del trasporto pubblico e contro le nuove autostrade. Non a caso, anche
la delibera del 14 luglio 2011 con la quale, di fatto, la Provincia ha
svenduto la sua partecipazione in Serenissima per finanziare la Tem, ha
visto il nostro voto contrario». Adesso parte la corsa per rispettare i
tempi previsti di realizzazione delle opere, con la necessità di
completare l’Arco Tem, consentendo la piena funzionalità della Brebemi
entro il 2013.Fonte: Il Cittadino
