Maleo vuole la ciclabile per Codogno. Mentre procedono speditamente i
lavori per la tangenziale di Codogno, che si collega proprio con la
consolidata tangenziale malerina, si fanno sempre più insistenti le voci
di un progetto per la realizzazione di un percorso ciclabile che
colleghi Codogno e Maleo proprio sulle orme della nuova “super” strada.
Sul progetto sarebbero già stati avviate le interlocuzioni fra
l’amministrazione malerina e la Provincia di Lodi, entrambe guidate da
Pietro Foroni, finalizzate alla concreta realizzazione del tracciato
della nuova ciclabile con cui Maleo completerebbe il suo sistema
stradale dedicato alle due ruote, già sviluppato in direzione
Castiglione, Castelnuovo e Pizzighettone. Punzecchiato sull’ipotesi di
una ciclabile Maleo-Codogno, l’assessore malerino alla mobilità
Francesco Bergamaschi ha dichiarato: «Guardando gli elaborati
progettuali della tangenziale di Codogno, che si diparte dalla
tangenziale di Maleo, aperta nel 2005, mi sono reso conto che si può
costruire il nuovo percorso ciclabile per Codogno a costi molto
contenuti, perché lo si può realizzare senza l’acquisto di nuove aree,
bensì sfruttando la pista ciclabile lungo la 108 (Codogno-Cavacurta, in
fase di realizzazione) e le attuali campestri adiacenti alla nuova 234».
Il percorso ipotizzato è di soli 6 chilometri e 200 metri (dalla piazza
di Maleo alla piazza di Codogno) e la sua finalità non è prettamente
turistica, ma lo scopo è quello di garantire un percorso di servizio.
Secondo il progetto più gettonato, la ciclabile Maleo-Codogno si snoderà
dal tessuto urbano malerino per agganciare la strada vicinale della
Cascina Sessa e quindi collegarsi con cascina Bratto, continuando nella
strada campestre pre-esistente tra la strada provinciale 108 e la
cascina Bratto, buttandosi sulla pista cicalabile di Codogno e Cavacurta
(in fase di realizzazione con il cantiere della tangenziale di
Codogno), per approdare nel tessuto urbano codognese accanto alla chiesa
di Caravaggio.«Siamo fiduciosi - ha concluso l’assessore Bergamaschi -
perché ormai la soluzione tecnica è stata individuata mentre per la
soluzione economica si vedrà, anche perché Maleo ha già concorso al
sistema ciclabile». Il riferimento di Bergamaschi va al protocollo
d’intesa con la Provincia di Lodi ai tempi della giunta Felissari per la
realizzazione dei collegamenti di Maleo con Cornovecchio e
Pizzighettone, cui il comune di Maleo contribuì in maniera sostanziosa.Fonte: Il Cittadino
