sabato 20 agosto 2011

Massalengo - Mancano solo pochi ritocchi per l’apertura della ciclabile

Il primo passo è ormai ultimato. E le biciclettate sicure a Motta Vigana, frazione di Massalengo tagliata in due dalla trafficata provinciale 23, sono più vicine. Mancano solo gli ultimi ritocchi al taglio del nastro della nuova ciclabile, costruita nel tratto che dalla rotonda per Villanova del Sillaro conduce fino alle porte della frazione. Il tracciato corre proprio di fianco alla rotatoria sulla provinciale, qualche metro sotto il livello della strada, separata dai campi da una staccionata in legno, in tutto e per tutto simile a quella già installata in altri punti del tracciato provinciale.
Rinforzata nella curva più pericolosa da un muro di contenimento in cemento, la pista arriva fino a via Fermi, la prima delle traverse che si inoltrano nelle case della frazione. I lavori sono iniziati nel mese di aprile con una base d’asta di 139mila euro, aggiudicati alla ditta Camanini di Codogno, con un ribasso del 21 per cento in una gara ad invito. «Siamo molto soddisfatti per questo prima passo - ha detto in merito il sindaco di Massalengo, Domenico Papagni - : abbiamo realizzato un percorso sicuro per chi percorre abitualmente in bicicletta quel tratto di strada, su cui ogni giorno passano centinaia di camion». A questo primo percorso se ne aggiungeranno altri che renderanno Motta Vigana a misura di due ruote. «La nostra idea è quella di congiungere la parte di frazione che si affaccia sulla provinciale a quella di nuova costruzione, nata alle sue spalle - ha aggiunto il sindaco Papagni - : ora siamo al lavoro sui nuovi tracciati che dovranno creare un ovale in grado di unire il paese, oggi disgregato e con pochi servizi». Un intervento, quello sulla ciclabile, pesantemente contestato dalle minoranze consiliari, che lo hanno più volte giudicato uno spreco di denaro, in virtù della presenza di un altro tracciato proprio di fronte al nuovo. La nuova pista si collega ai tracciati esistenti, ma elimina la necessità di attraversare la provinciale per proseguire il cammino verso Borghetto. Togliendo, di fatto, anche i rischi connessi alla velocità dei veicoli che sfrecciano sulla provinciale. Sui “vecchi” percorsi, però, la vita non è facile. Non mancano staccionate spezzate o addirittura divelte, ma anche le indicazioni che dicano, all’appassionato delle due ruote, dove andare quando la ciclabile si interrompe all’improvviso. Fonte: Il Cittadino
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