sabato 20 agosto 2011

San Donato - È un’estate quasi “normale” a Poasco

A Poasco un’estate dai contorni “quasi” normali dopo le peripezie degli anni scorsi fra telefoni senza campo, Internet che non va, auto a tutta velocità sulle stradine e non ultima, la paura per la microcriminalità “pendolare” da Milano. L’agosto sembra trascorrere invece con una frazione un po’ più agganciata al capoluogo che si vede all’orizzonte con i palazzi Eni. Il bancomat, unico per tutto l’abitato di tremila abitanti, forse il servizio più prezioso, funziona regolarmente anche se con la curiosa caratteristica di erogare solo pezzi da venti euro; niente tagli più grandi per chi usufruisce dello sportello di via Unica. «Ma non ci lamentiamo, l’importante è che il collegamento sia operativo e non sia necessario sempre prendere l’auto fino al centro di San Donato, o di Milano - commentano alcuni avventori del bar affacciato a pochi passi dalla parrocchiale di Santa Maria Assunta. Capitolo Codice della strada: sulla comunale San Donato-Chiaravalle, dove cominciano a essere abitati gli appartamenti delle ultime lottizzazioni residenziali, è arrivato un dosso dissuasore di velocità. Non è visibilissimo né molto ben segnalato - mancano le indicazioni sia verticali che orizzontali -, ma è probabile che nel giro di qualche tempo l’aspetto della strada sia meno “da cantiere”». Il dosso rallentatore lungo la principale via di collegamento con San Donato è stato per parecchio tempo uno dei cavalli di battaglia dei residenti: la comunale rappresenta infatti una battuta alternativa alla via Emilia, tutti i giorni, per raggiungere il lavoro a Milano. Il dissuasore è quindi stato incluso come opera standard a carico delle immobiliari che stanno completando le nuove case. Altro tasto delicato per la popolosa frazione (tremila abitanti compresa Sorigherio) è il capitolo telefoni cellulari. Per anni tutti i principali gestori di telefonia mobile qui, a un chilometro da Milano, entravano in un’inspiegabile zona d’ombra. Anche questo problema è migliorato negli ultimi tempi, benché un provider di linea Internet funzioni a singhiozzo. Nei giorni di Ferragosto da Poasco se ne è andato - addirittura prima che in centro a San Donato - uno dei ruderi che testimoniano le peripezie telefoniche dell’abitato. L’altro ieri gli operai della Telecom sono arrivati in via Unica e hanno rimosso l’ultima cabina pubblica, che resisteva in mezzo al paese. A Poasco luglio e agosto hanno anche quasi risparmiato, sinora, il copione di box e cantine allagati dalla falda che si alza con le precipitazioni estive. «Ad inizio mese ha piovuto tanto, ma ben distribuito - annotano i cittadini - i guai invece ci sono quando viene giù acqua a catinelle, ma in poche ore. Sino ad ora per fortuna non è accaduto ». Resta da stilare il bilancio della sicurezza. Un anno fa, di questi tempi, a Poasco faceva capolino la camionetta dei militari che uscivano da Milano. L’esperimento nel 2011 non si è ripetuto, ma la zona sembra più tranquilla. Fonte: Il Cittadino
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