A Poasco un’estate dai contorni “quasi” normali dopo le peripezie degli
anni scorsi fra telefoni senza campo, Internet che non va, auto a tutta
velocità sulle stradine e non ultima, la paura per la microcriminalità
“pendolare” da Milano. L’agosto sembra trascorrere invece con una
frazione un po’ più agganciata al capoluogo che si vede all’orizzonte
con i palazzi Eni. Il bancomat, unico per tutto l’abitato di tremila
abitanti, forse il servizio più prezioso, funziona regolarmente anche se
con la curiosa caratteristica di erogare solo pezzi da venti euro;
niente tagli più grandi per chi usufruisce dello sportello di via Unica.
«Ma non ci lamentiamo, l’importante è che il collegamento sia operativo
e non sia necessario sempre prendere l’auto fino al centro di San
Donato, o di Milano - commentano alcuni avventori del bar affacciato a
pochi passi dalla parrocchiale di Santa Maria Assunta. Capitolo Codice
della strada: sulla comunale San Donato-Chiaravalle, dove cominciano a
essere abitati gli appartamenti delle ultime lottizzazioni residenziali,
è arrivato un dosso dissuasore di velocità. Non è visibilissimo né
molto ben segnalato - mancano le indicazioni sia verticali che
orizzontali -, ma è probabile che nel giro di qualche tempo l’aspetto
della strada sia meno “da cantiere”». Il dosso rallentatore lungo la
principale via di collegamento con San Donato è stato per parecchio
tempo uno dei cavalli di battaglia dei residenti: la comunale
rappresenta infatti una battuta alternativa alla via Emilia, tutti i
giorni, per raggiungere il lavoro a Milano. Il dissuasore è quindi stato
incluso come opera standard a carico delle immobiliari che stanno
completando le nuove case. Altro tasto delicato per la popolosa frazione
(tremila abitanti compresa Sorigherio) è il capitolo telefoni
cellulari. Per anni tutti i principali gestori di telefonia mobile qui, a
un chilometro da Milano, entravano in un’inspiegabile zona d’ombra.
Anche questo problema è migliorato negli ultimi tempi, benché un
provider di linea Internet funzioni a singhiozzo. Nei giorni di
Ferragosto da Poasco se ne è andato - addirittura prima che in centro a
San Donato - uno dei ruderi che testimoniano le peripezie telefoniche
dell’abitato. L’altro ieri gli operai della Telecom sono arrivati in via
Unica e hanno rimosso l’ultima cabina pubblica, che resisteva in mezzo
al paese. A Poasco luglio e agosto hanno anche quasi risparmiato,
sinora, il copione di box e cantine allagati dalla falda che si alza con
le precipitazioni estive. «Ad inizio mese ha piovuto tanto, ma ben
distribuito - annotano i cittadini - i guai invece ci sono quando viene
giù acqua a catinelle, ma in poche ore. Sino ad ora per fortuna non è
accaduto ». Resta da stilare il bilancio della sicurezza. Un anno fa, di
questi tempi, a Poasco faceva capolino la camionetta dei militari che
uscivano da Milano. L’esperimento nel 2011 non si è ripetuto, ma la zona
sembra più tranquilla. Fonte: Il Cittadino