Un sorta di ponte «ad anello» in cemento sopra i binari. È la prima
opera muraria a oggi visibile lungo l’intero tracciato di quella che
sarà la tangenziale di Codogno, conferma visibilissima che la futura
“bretella” è entrata nella fase più cruciale del cantiere: quella della
realizzazione dello snodo in sovrappasso che porterà la tangenziale a
scavalcare i binari ferroviari della linea Milano-Piacenza, all’altezza
della casa cantoniera tra Codogno e Casale.
Proprio qui si sta
concentrando l’impegno delle maestranze: le squadre di carpentieri ed
operai stanno lavorando anche di notte, con turni distribuiti sulla
totalità delle 24 ore, approfittando dell’accordo stipulato tra
Provincia di Lodi e Ferrovie che fino alla fine dell’anno ha
ridistribuito le corse dei treni nazionali in modo tale da non
ostacolare l’avanzamento del cantiere. «La “finestra” temporale apertaci
da Rfi è valida fino a tutto dicembre - confermava ieri l’assessore
provinciale ai Lavori pubblici Nancy Capezzera -. Ecco perché si lavora
anche di notte. Si deve sfruttare al massimo questo lasso di tempo per
realizzare le opere murarie di scavalco dei binari, fondamentali per
dare successivo corso alla realizzazione dello snodo vero e proprio in
sovrappasso della tangenziale».La quale, al momento, è in linea con il
cronogramma di intervento. «Stiamo rispettando la tempistica, l’opera è
realizzata abbondantemente oltre il 50 per cento - prosegue Capezzera -.
I termini di conclusione dell’opera sono per il settembre-ottobre 2012.
Ma già per giugno del prossimo anno penso proprio che la tangenziale
potrà essere percorribile, con tutta la sua dotazione di guard-rail, di
illuminazione, di cordoli di sicurezza delle ciclabili». Ad accelerare
il cantiere anche il fatto che la tangenziale non verrà più aperta a
singoli lotti funzionali, bensì in un’unica soluzione. «La passata
amministrazione comunale di Codogno ci aveva chiesto se era possibile
procedere ad aprire singoli lotti di tangenziale, in modo tale da
iniziare a sgravare Codogno da parte del traffico. E noi avevamo detto
sì a questa richiesta. La nuova giunta di centrosinistra - continua
l’assessore provinciale Capezzera -, i cui esponenti non mi hanno mai
chiamato per aggiornamenti in merito alla tangenziale, sembra non
interessata a confermare questa cortesia. Abbiamo così deciso che il
tracciato sarà realizzato in un’unica soluzione. Per noi è meglio,
procederemo con più celerità e minor costi». Lunga oltre 7 chilometri e
pronta a movimentare un budget d’investimento complessivo di 25 milioni
di euro, la tangenziale dirotterà fuori città buona parte del traffico
(soprattutto pesante) che oggi intasa di rumore e smog i viali della
circonvallazione codognese: dai 15 ai 25 minuti attualmente necessari a
percorrere questa parte dei viali cittadini si passerà agli 8-10 minuti
che serviranno a transitare sulla nuova bretella.Fonte: Il Cittadino
