venerdì 11 novembre 2011

San Giuliano - Città imbrattata con slogan nazifascisti

La città ieri mattina si è svegliata con simboli nazifascisti, scritte che inneggiano al duce e slogan razzisti: colpite dalla mano di ignoti le saracinesche delle sedi del Pd, di Sel e della Camera del lavoro. Complice forse la fitta nebbia che nelle ore più buie ha limitato la visibilità, ignoti hanno lavorato con bombolette spray alla mano, spostandosi da una parte all’altra di San Giuliano per prendere di mira i luoghi dove sventolano le bandiere di centrosinistra.

I più attenti hanno in ogni caso scorto segni similari anche in prossimità della pizzeria gestita da cittadini arabi in via Vespucci e sull’edificio del centro sociale Eterotopia, in via Risorgimento. Oltre ai simboli, presso lo spazio del Partito democratico, in via De Nicola, si leggeva “Viva il duce” e “Italia agli italiani”, spostandosi in via Roma, all’ingresso della sede dei vendoliani, “Non vogliamo negri” e in via Fratelli Rizzi su un muro dello stabile che ospita la Camera del lavoro è comparsa una frase ingiuriosa nei confronti dei comunisti. In mattinata i referenti politici hanno sporto denuncia ai carabinieri della tenenza di San Giuliano che insieme al nucleo operativo di San Donato stanno conducendo le indagini. Il sindaco Alessandro Lorenzano ha dichiarato: «Chi ha fatto questo non ha il minimo rispetto della città di San Giuliano. Proseguiremo nella direzione del cambiamento e del rinnovamento, senza farci intimidire da questi squallidi attacchi. Andremo avanti nel toccare una serie di nervi scoperti, dato che la nostra azione di governo è indirizzata nella giusta direzione». È intervenuto anche il segretario metropolitano del Pd, Roberto Cornelli, che in una nota, parlando di «fatto grave e inquietante», ha affermato: «Chiediamo a tutte le forze politiche di San Giuliano Milanese di tenere alta la guardia e di lavorare per fare prevalere la correttezza nel confronto democratico fuori e dentro gli ambiti istituzionali, in questo momento di crisi politica per il nostro Paese». Dura la presa di posizione di Sel, che insieme a Rifondazione comunista e alla lista “La città che sale”, rinnovando il proprio impegno, ha evidenziato: «È la prova evidente che il disastro economico prodotto dalla destra, la macelleria sociale conseguente e la caduta del governo, pongono a pochi, poveri, sprovveduti fascisti problemi identitari che si ritiene di esorcizzare con slogan razzisti e nazisti. Atti che si commentano da sé nella loro nuda e inetta puerilità». E il segretario di Rifondazione comunista, Antonella Patta, ha aggiunto: «Ci affianchiamo alla Cgil nel chiedere al prefetto e al questore il massimo della vigilanza e invitiamo le cittadine e i cittadini di San Giuliano a mobilitarsi per impedire che i seminatori di odio e violenza e coloro che si fanno portatori della rivisitazione negazionista della storia e della Resistenza possano trovare nell’hinterland spazi e luoghi dove affermarsi». Parole di «ferma condanna» sono state espresse anche dal capogruppo consigliare del Pdl Maurizio Broccanello, il quale auspica che «le forze dell’ordine nel corso delle loro indagini riescano ad individuare gli autori di un brutto gesto che offende l’intera comunità».Fonte: Il Cittadino
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