La città ieri mattina si è svegliata con simboli nazifascisti, scritte
che inneggiano al duce e slogan razzisti: colpite dalla mano di ignoti
le saracinesche delle sedi del Pd, di Sel e della Camera del lavoro.
Complice forse la fitta nebbia che nelle ore più buie ha limitato la
visibilità, ignoti hanno lavorato con bombolette spray alla mano,
spostandosi da una parte all’altra di San Giuliano per prendere di mira i
luoghi dove sventolano le bandiere di centrosinistra.
I più attenti
hanno in ogni caso scorto segni similari anche in prossimità della
pizzeria gestita da cittadini arabi in via Vespucci e sull’edificio del
centro sociale Eterotopia, in via Risorgimento. Oltre ai simboli, presso
lo spazio del Partito democratico, in via De Nicola, si leggeva “Viva
il duce” e “Italia agli italiani”, spostandosi in via Roma, all’ingresso
della sede dei vendoliani, “Non vogliamo negri” e in via Fratelli Rizzi
su un muro dello stabile che ospita la Camera del lavoro è comparsa una
frase ingiuriosa nei confronti dei comunisti. In mattinata i referenti
politici hanno sporto denuncia ai carabinieri della tenenza di San
Giuliano che insieme al nucleo operativo di San Donato stanno conducendo
le indagini. Il sindaco Alessandro Lorenzano ha dichiarato: «Chi ha
fatto questo non ha il minimo rispetto della città di San Giuliano.
Proseguiremo nella direzione del cambiamento e del rinnovamento, senza
farci intimidire da questi squallidi attacchi. Andremo avanti nel
toccare una serie di nervi scoperti, dato che la nostra azione di
governo è indirizzata nella giusta direzione». È intervenuto anche il
segretario metropolitano del Pd, Roberto Cornelli, che in una nota,
parlando di «fatto grave e inquietante», ha affermato: «Chiediamo a
tutte le forze politiche di San Giuliano Milanese di tenere alta la
guardia e di lavorare per fare prevalere la correttezza nel confronto
democratico fuori e dentro gli ambiti istituzionali, in questo momento
di crisi politica per il nostro Paese». Dura la presa di posizione di
Sel, che insieme a Rifondazione comunista e alla lista “La città che
sale”, rinnovando il proprio impegno, ha evidenziato: «È la prova
evidente che il disastro economico prodotto dalla destra, la macelleria
sociale conseguente e la caduta del governo, pongono a pochi, poveri,
sprovveduti fascisti problemi identitari che si ritiene di esorcizzare
con slogan razzisti e nazisti. Atti che si commentano da sé nella loro
nuda e inetta puerilità». E il segretario di Rifondazione comunista,
Antonella Patta, ha aggiunto: «Ci affianchiamo alla Cgil nel chiedere al
prefetto e al questore il massimo della vigilanza e invitiamo le
cittadine e i cittadini di San Giuliano a mobilitarsi per impedire che i
seminatori di odio e violenza e coloro che si fanno portatori della
rivisitazione negazionista della storia e della Resistenza possano
trovare nell’hinterland spazi e luoghi dove affermarsi». Parole di
«ferma condanna» sono state espresse anche dal capogruppo consigliare
del Pdl Maurizio Broccanello, il quale auspica che «le forze dell’ordine
nel corso delle loro indagini riescano ad individuare gli autori di un
brutto gesto che offende l’intera comunità».Fonte: Il Cittadino
