La Fondazione Cariplo apre i cordoni della borsa: in arrivo 100mila euro
per la Basilica in pieno centro storico. E intanto ripartono i lavori
nella chiesa di San Rocco. Novità in vista per gli edifici religiosi nel
cuore di Melegnano. «In questi giorni, infatti - ha fatto sapere il
prevosto della parrocchia di San Giovanni don Renato Mariani -, la
Fondazione Cariplo ha stanziato un contributo di 100mila euro per
sostenere il restauro conservativo della nostra amata Basilica in piazza
Risorgimento».
A cavallo tra il 2010 e il 2011 l’edificio religioso del
centro città era stato interessato da un intervento di vasta portata,
che aveva visto in particolare la sistemazione dei tetti, delle parti
laterali e del campanile, il ripristino degli impianti anti-piccioni, il
recupero e la pulizia totale della parte esterna, tra cui il rosone
ammalorato e il portone centrale. Un’operazione in grande stile,
insomma, che ha riportato la Basilica di San Giovanni al suo antico
splendore.«Ringraziamo di cuore la Fondazione Cariplo, che ancora una
volta si dimostra sensibile alle opere storico-artistiche presenti sul
territorio - ha ripreso don Mariani -. Il generoso contributo aiuterà la
nostra parrocchia a far fronte all’ingente spesa sostenuta per far
fronte al restauro conservativo del monumento religioso più importante
della città». Ma le novità per gli edifici religiosi di Melegnano non
sono finite qui. All’inizio della settimana, dopo il via libera della
Soprintendenza, hanno preso il via i lavori all’interno della chiesa di
San Rocco all’angolo tra piazza IV Novembre e via Zuavi, che nell’estate
del 2006 aveva subito gravi danni a seguito di un violento incendio.
Anche l’edificio religioso a pochi metri dal centro storico, infatti, è
stato interessato da un intervento di completo recupero, che ha
riguardato sia le parti interne sia quelle esterne. E così, dopo i
lavori sulle facciate che non hanno mancato di suscitare l’unanime
apprezzamento dei fedeli, in questi giorni l’intervento si è spostato
all’interno della chiesa, dove sono previsti il rifacimento della parte
pittorica e la realizzazione di un sistema di riscaldamento a pavimento
per alleviare l’annoso problema dell’umidità causato dalla roggia
Spazzola.I falegnami impegnati nel cantiere, intanto, stanno lavorando a
pieno ritmo per restaurare l’antico coro ligneo, ma l’intervento
prevede anche il restauro del Cristo deposto, della statua di San Rocco e
di quella dell’Addolorata. «I lavori sulla parte pittorica si
dovrebbero concludere nella prima decade di dicembre, poi prenderà il
via il rifacimento del pavimento - ha ribadito don Renato in conclusione
-. Entro il mese di febbraio contiamo quindi di riaprire la chiesa al
culto dei fedeli, che da sempre le sono molto legati». Nei primi mesi
del 2012, insomma, anche l’edificio religioso in prossimità dalla
centralissima via Conciliazione ritornerà all’antico splendore.Fonte: Il Cittadino