lunedì 14 novembre 2011

Santo Stefano - L’omaggio della Bassa ai caduti di Nassiriya e della Grande guerra

Tricolori al vento e decine di bandiere di associazioni combattentistiche del territorio: a Santo Stefano Lodigiano i festeggiamenti provinciali per celebrare la festività del IV Novembre. Momenti carichi di intensità emotiva quelli vissuti sabato pomeriggio nella piccola cittadina della Bassa, che nel 150esimo anniversario dell’unità d’Italia ha unito in un’unica manifestazione l’applauso di riconoscenza rivolto non solo alla ricorrenza della fine della prima guerra mondiale, ma anche alla memoria dei caduti di Nassiriya e alla celebrazione delle Forze Armate.Numerosi i rappresentanti dei gruppi combattentistici del Lodigiano, diversi i sindaci della Bassa arrivati a Santo Stefano per l’occasione. A fare da padrone di casa il sindaco Massimiliano Lodigiani e il delegato di zona dell’associazione Combattenti e Reduci Giacomino Marzi, con loro anche le tante autorità civili e militari del territorio, in primis il prefetto Matteo Piantedosi, il vicario del questore Giorgio Nardi, l’assessore provinciale Nancy Capezzera.La cerimonia è iniziata al cippo in ricordo dei caduti di Nassiriya. Qui è spettato al comandante dei carabinieri di Codogno, capitano Francesco Maretto, leggere i nomi degli italiani assassinati nell’attentato del 12 novembre 2003 in Iraq. Al prefetto Piantedosi il compito di ricordare «il significato profondo di una celebrazione che come il IV Novembre ha una forte caratterizzazione civile», al sindaco Lodigiani rammentare il valore di caduti e forze armate, «stimolo ed esempio di servizio al proprio Paese». La benedizione è stata impartita dal parroco don Tino Cremascoli, quindi i presenti si sono incamminati in corteo con la banda verso piazza Roma: al monumento ai caduti, ecco la posa della corona d’allora e il discorso del delegato di zona Marzi, che ha sottolineato il valore della ricorrenza. La manifestazione è proseguita in chiesa parrocchiale con la Santa Messa e il successivo rinfresco al centro polivalente.Fonte: Il Cittadino
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