Tricolori al vento e decine di bandiere di associazioni
combattentistiche del territorio: a Santo Stefano Lodigiano i
festeggiamenti provinciali per celebrare la festività del IV Novembre.
Momenti carichi di intensità emotiva quelli vissuti sabato pomeriggio
nella piccola cittadina della Bassa, che nel 150esimo anniversario
dell’unità d’Italia ha unito in un’unica manifestazione l’applauso di
riconoscenza rivolto non solo alla ricorrenza della fine della prima
guerra mondiale, ma anche alla memoria dei caduti di Nassiriya e alla
celebrazione delle Forze Armate.Numerosi i rappresentanti dei gruppi
combattentistici del Lodigiano, diversi i sindaci della Bassa arrivati a
Santo Stefano per l’occasione. A fare da padrone di casa il sindaco
Massimiliano Lodigiani e il delegato di zona dell’associazione
Combattenti e Reduci Giacomino Marzi, con loro anche le tante autorità
civili e militari del territorio, in primis il prefetto Matteo
Piantedosi, il vicario del questore Giorgio Nardi, l’assessore
provinciale Nancy Capezzera.La cerimonia è iniziata al cippo in ricordo
dei caduti di Nassiriya. Qui è spettato al comandante dei carabinieri di
Codogno, capitano Francesco Maretto, leggere i nomi degli italiani
assassinati nell’attentato del 12 novembre 2003 in Iraq. Al prefetto
Piantedosi il compito di ricordare «il significato profondo di una
celebrazione che come il IV Novembre ha una forte caratterizzazione
civile», al sindaco Lodigiani rammentare il valore di caduti e forze
armate, «stimolo ed esempio di servizio al proprio Paese». La
benedizione è stata impartita dal parroco don Tino Cremascoli, quindi i
presenti si sono incamminati in corteo con la banda verso piazza Roma:
al monumento ai caduti, ecco la posa della corona d’allora e il discorso
del delegato di zona Marzi, che ha sottolineato il valore della
ricorrenza. La manifestazione è proseguita in chiesa parrocchiale con la
Santa Messa e il successivo rinfresco al centro polivalente.Fonte: Il Cittadino
