martedì 15 novembre 2011

San Giuliano - “No” della Provincia all’impianto rifiuti

La battaglia dei cittadini di Sesto Ulteriano contro l’impianto rifiuti della società Druck Chemie previsto in via Sele è stata promossa a pieni voti dal consiglio provinciale. La mozione presentata dal consigliere Massimo Gatti (“Un’altra Provincia - Prc - Pdci), a cui se ne è aggiunta un’altra indirizzata sempre verso lo stesso obiettivo, presentata dal capogruppo del Pdl, Massimo Turci, è stata approvata all’unanimità.

La politica si è così schierata dalla parte dei sangiulianesi della zona, rappresentanti dal comitato “Ambiente e salute”, che con 2500 firme hanno chiesto di respingere l’autorizzazione contro il temuto impianto di scarti anche pericolosi previsto in un territorio che già ospita un’alta concentrazione di strutture similari. Gatti, annunciando il risultato bipartisan, in una nota diramata ieri ribadisce che nella parte di San Giuliano in questione «sono già presenti 14 aziende per il trattamento di rifiuti, di cui ben 8 che si occupano di stoccaggio e trattamento di rifiuti pericolosi, tossici e speciali. Nella sola frazione di Sesto Ulteriano sono già presenti 4 aziende che trattano 50mila tonnellate/anno di rifiuti pericolosi, a cui si sommerebbero 15mila tonnellate/anno del nuovo impianto». E il portabandiera del Pdl a palazzo Isimbardi, Massimo Turci, nel suo documento ha anche fatto notare: «La caratterizzazione ambientale della zona individuata già contempla nel raggio di 1500 metri la presenza di cinque gradi di punti di vendita, un impianto di trattamento di rifiuti pericolosi, un depuratore che anch’esso tratta rifiuti pericolosi, due aziende titolari di Aia (Autorizzazione integrata ambientale), nonché due aziende a rischio incidente rilevante». Per questi motivi la politica di palazzo Isimbardi, come è già avvenuto nel consiglio comunale a San Giuliano, riguardo il temuto impianto, si è schierata al completo dalla parte dei cittadini. A questo punto il capogruppo di minoranza Gatti di fronte ad un chiaro indirizzo che è arrivato dall’aula chiede all’esecutivo di Podestà dei riscontri concreti, in tempi celeri. «Ora è necessario non abbassare la guardia - conclude - e continuare la mobilitazione dal basso per garantire che gli impegni assunti da tutto il consiglio provinciale, diventino atti amministrativi concreti per impedire questo orribile scempio ai danni della salute pubblica e dell’ambiente. Il presidente Podestà e l’assessore all’ambiente Stancari, con un’assunzione di responsabilità esplicita, devono dare parere negativo all’iter autorizzativo e convocare immediatamente la conferenza di servizi per l’adozione di tutti i provvedimenti necessari». A San Giuliano c’è adesso un’intera frazione che attende con più fiducia ulteriori sviluppi.Fonte: Il Cittadino
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