Percentuali ancora alte di questionari non consegnati ai comuni negli
ultimi due giorni di riconsegna del censimento 2011: il 30 e 31 dicembre
dove le anagrafi saranno aperte. In alcuni centri del circondario
melegnanese la stima dei fascicoli non rientrati è ancora attorno al
10-15 per cento. E molti stranieri non si sono appuntati la scadenza.
«Ricordiamo a tutti che dall’1 gennaio Istat chiuderà i canali di
compilazione via internet e via uffici postali - sottolineano ancora una
volta gli uffici censori - nell’anno nuovo ci sarà ancora tempo, ma
bisognerà recarsi fisicamente in municipio. Non ci saranno altri sistemi
e da una certa data in avanti scatteranno le sanzioni fino a 500 euro
per gli irreperibili ». A Colturano, ad esempio, la stima della
“renitenza” a farsi fotografare dall’Istituto nazionale di statistica è
attorno a un residente su dieci. A 48 ore dalla chiusura dei due sistemi
più comodi per completare la scheda - internet e il bancone degli
uffici postali - c’è ancora una parte che sfugge. Il motivo? «In genere
si tratta di questioni collegate al cambio di residenza - dicono le
impiegate - non è necessario pensare a una volontà vera e propria di
evitare la pratica. Ci sono tante persone che non sanno, in poche
parole, in quale comune o in quale posta riconsegnare i loro dati. Un
nostro ex cittadino che si sia trasferito a Dresano o in qualsiasi altro
comune circondariale, facciamo l’esempio, proprio nei mesi di
effettuazione delle statistiche, non sa esattamente di quale comune sia
cittadino. Noi ribadiamo dunque che finchè la residenza non viene
spostata, si rimane iscritti all’anagrafe vecchia ed è lì, a
quell’ufficio censimento, che i materiali vanno riconsegnati». C’è poi
la questione degli stranieri. «Forse in molti casi non hanno capito
l’importanza di questa operazione - aggiungono poi dagli uffici -. Anche
a loro ricordiamo che il censimento si deve compilare entro il 31
dicembre». Dalle prime ore del 2012, si entra in una zona delicata. Le
sanzioni in ogni caso non scatteranno subito. «Conclusa la fase
“ufficiale” delle riconsegne, saranno i rilevatori ad andare a cercare i
nuclei familiari mancanti - aggiunge infine il settore demografico del
comune di Cerro al Lambro - per un periodo che arriverà almeno fino al
termine di gennaio. Solo a quel punto, in caso di assoluta
irreperibilità o di manifesto rifiuto di sottostare al procedimento,
potranno scattare o la cancellazione dai registri anagrafici oppure la
pena pecuniaria di 500 euro».Fonte: Il Cittadino
