Il progetto definitivo del prolungamento fino in territorio lodigiano,
tra Paullo e Zelo, della Linea 3 della metropolitana sarà pronto a
marzo. E verrà spedito a Roma per completare finalmente l’iter
dell’opera. Lo ha richiesto il ministero delle Infrastrutture, che -
secondo le indiscrezioni - si sarebbe informato presso Metropolitane
Milanesi circa lo stato dell’arte della progettazione.
«È un buon segno -
spiega Pierluigi Tamagni, anima della battaglia per il prolungamento e
responsabile del Pd Cremasco per la mobilità - che il ministero abbia
chiesto informazioni sul progetto; progetto che sarà pronto a breve. Gli
organi governativi dovranno valutare quale sia la vera priorità e cosa
intendano fare i comuni e gli altri enti coinvolti per fare arrivare a
Paullo il metrò». Il sospetto è che si dovrà scegliere la priorità tra
la Linea 2 o la Linea 3 del metrò, entrambe in attesa di poter aumentare
i chilometri di rotaie. In tempo di scarse risorse, tuttavia gli sforzi
per il reperimento delle risorse potrebbero essere concentrati su una
sola tra le due infrastrutture. Anche se per la verità spiragli per il
finanziamento a breve non ce ne sono. Per il territorio cremasco, per il
Lodigiano e il Sudmilano, è di vitale importanza il prolungamento fino a
Paullo, che in termini economici, dopo i risparmi dovuti alla modifica
del progetto, ha un costo di 720 milioni di euro. La strada ferrata
passerebbe attraverso San Donato, Peschiera e Pantigliate per approdare
fino al confine di Zelo, a pochi chilometri proprio da Spino. La linea
verde, da Cologno a Vimercate, ha fermate a Brugherio, Carugate, Agrate
Colleoni, Concorezzo, Vimercate Torri Bianche, Vimercate per 533 milioni
di euro. Sia la Linea 2 che la 3 erano state inserite nell’accordo di
programma per la riqualificazione viabilistica del sud est milanese
firmato nel 2007, quali infrastrutture che sarebbero state realizzate
contemporaneamente alla Tangenziale est esterna. Accordo disatteso,
secondo molti addirittura carta straccia. Buone notizie sui cospicui
finanziamenti necessari ad aprire i cantieri al momento infatti non ce
ne sono. Di certo però pochi vogliono mollare o scegliere tra la M3 e la
M2, anzi c’è chi rilancia suggerendole come volano per garantire
ripresa economica e occupazione. «Per salvaguardare e garantire un
futuro ai lavoratori occorre rilanciare la buona occupazione creando
immediatamente nuovi posti di lavoro attraverso un grande piano di
manutenzione straordinaria delle strade e delle scuole, nel
potenziamento del trasporto pubblico locale con il prolungamento della
M2 a Vimercate e M3 a Paullo, per l’interramento della Rho-Monza, nonché
nel riassetto idrogeologico del territorio». Parola del consigliere
provinciale a Milano di “Un’Altra Provincia” Massimo Gatti.Fonte: Il Cittadino
