sabato 31 dicembre 2011

A marzo il progetto della metropolitana

Il progetto definitivo del prolungamento fino in territorio lodigiano, tra Paullo e Zelo, della Linea 3 della metropolitana sarà pronto a marzo. E verrà spedito a Roma per completare finalmente l’iter dell’opera. Lo ha richiesto il ministero delle Infrastrutture, che - secondo le indiscrezioni - si sarebbe informato presso Metropolitane Milanesi circa lo stato dell’arte della progettazione.

«È un buon segno - spiega Pierluigi Tamagni, anima della battaglia per il prolungamento e responsabile del Pd Cremasco per la mobilità - che il ministero abbia chiesto informazioni sul progetto; progetto che sarà pronto a breve. Gli organi governativi dovranno valutare quale sia la vera priorità e cosa intendano fare i comuni e gli altri enti coinvolti per fare arrivare a Paullo il metrò». Il sospetto è che si dovrà scegliere la priorità tra la Linea 2 o la Linea 3 del metrò, entrambe in attesa di poter aumentare i chilometri di rotaie. In tempo di scarse risorse, tuttavia gli sforzi per il reperimento delle risorse potrebbero essere concentrati su una sola tra le due infrastrutture. Anche se per la verità spiragli per il finanziamento a breve non ce ne sono. Per il territorio cremasco, per il Lodigiano e il Sudmilano, è di vitale importanza il prolungamento fino a Paullo, che in termini economici, dopo i risparmi dovuti alla modifica del progetto, ha un costo di 720 milioni di euro. La strada ferrata passerebbe attraverso San Donato, Peschiera e Pantigliate per approdare fino al confine di Zelo, a pochi chilometri proprio da Spino. La linea verde, da Cologno a Vimercate, ha fermate a Brugherio, Carugate, Agrate Colleoni, Concorezzo, Vimercate Torri Bianche, Vimercate per 533 milioni di euro. Sia la Linea 2 che la 3 erano state inserite nell’accordo di programma per la riqualificazione viabilistica del sud est milanese firmato nel 2007, quali infrastrutture che sarebbero state realizzate contemporaneamente alla Tangenziale est esterna. Accordo disatteso, secondo molti addirittura carta straccia. Buone notizie sui cospicui finanziamenti necessari ad aprire i cantieri al momento infatti non ce ne sono. Di certo però pochi vogliono mollare o scegliere tra la M3 e la M2, anzi c’è chi rilancia suggerendole come volano per garantire ripresa economica e occupazione. «Per salvaguardare e garantire un futuro ai lavoratori occorre rilanciare la buona occupazione creando immediatamente nuovi posti di lavoro attraverso un grande piano di manutenzione straordinaria delle strade e delle scuole, nel potenziamento del trasporto pubblico locale con il prolungamento della M2 a Vimercate e M3 a Paullo, per l’interramento della Rho-Monza, nonché nel riassetto idrogeologico del territorio». Parola del consigliere provinciale a Milano di “Un’Altra Provincia” Massimo Gatti.Fonte: Il Cittadino
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