«L’autostrada Brebemi va fermata, anche se i cantieri sono stati
dissequestrati, e la Tem non è neppure da iniziare data l’inutilità e
l’assenza di finanziamenti adeguati». L’ha ribadito ancora una volta
Massimo Gatti, consigliere provinciale di “Un’Altra Provincia -
Federazione della sinistra” il giorno dopo che il tribunale del riesame
di Brescia ha accolto l’istanza di dissequestro delle aree Brebemi
bloccate per la nota vicenda di traffico illecito di rifiuti, vicenda
che ha portato in carcere il vicepresidente lombardo Franco Nicoli
Cristiani.
La Melzo-Travagliato a questo punto pare possa rimettersi in
moto, ma l’esponente sudmilanese a palazzo isimbardi riconferma la
convinzione che fra sospetti di illegalità e finanze tirate al
centesimo, le opere sarebbero da bloccare dove stanno. Mentre ci sono
altre opere da accelerare, quelle sul trasporto pubblico. «Per
salvaguardare e garantire un futuro ai lavoratori, non solo quelli del
consorzio Brebemi che non conosce il suo destino, ma tantissimi altri - è
la chiara posizione di Gatti - occorre rilanciare la buona occupazione
creando immediatamente nuovi posti con le infrastrutture realmente a
portata di mano. Serve un grande piano di manutenzione straordinaria
delle strade provinciali; delle scuole, di potenziamento del trasporto
pubblico locale con il prolungamento della Metro 2 a Vimercate e della 3
fino a Paullo. Serve l’interramento della Rho-Monza, non l’impresa
della Tem o il singhiozzare della Brebemi». L’ex sindaco di Paullo
professa la convinzione che la direttissima Milano-Brescia si stia
rivelando «un attentato all’agricoltura e all’ambiente e un obiettivo
appetitoso per ecomafie e malaffare considerando che i costi, dagli
iniziali 800 milioni, si sono impennati alla bellezza di 2400 milioni».
Ecco allora l’imperativo di fermare sia quello che è già iniziato, sia
quanto deve ancora iniziare: «Assieme agli agricoltori, alle
associazioni e ad una parte degli amministratori locali continuiamo a
sostenere che la BreBeMi va fermata, così come la Tem e tutti questi
nuovi inutili progetti di trasporto privato su gomma».Fonte: Il Cittadino
