sabato 31 dicembre 2011

La “Grande Milano” affila le armi per togliere l’assedio dello smog

Nell’area metropolitana l’anno parte cercando di dare battaglia alla concentrazione di pm10, le polveri sottili che da almeno un mese sono il nemico numero uno delle città. Uno degli ultimi atti dell’amministrazione provinciale di Guido Podestà, prima dell’anno nuovo, è stato quello di disporre una griglia di azioni, concertate con i comuni, per essere pronti ad intervenire dopo dieci giorni consecutivi di superamento della soglia dei 50 microgrammi.

Eventualità per nulla remota visto che nei giorni scorsi le centraline hanno cominciato a segnare nuovi valori in salita. La Provincia di Milano peraltro rivendica il fatto che prima di Natale, con l’adesione (non totale ma significativa) dei comuni del comprensorio alla stretta anti polveri sottili, la concentrazione di inquinanti attorno al 10 dicembre - nei giorni in cui Milano attuava due giorni di stop totale alle auto - si era quasi normalizzata. «Ci sono stati due mesi di lavoro proficuo con tutti i primi cittadini della “Grande Milano” - ha osservato il presidente Podestà - con azioni concertate che hanno dimostrato la loro efficacia». La Provincia annuncia anche che, dopo aver affidato all’Università Bocconi uno studio sui costi degli abolendi enti provinciali, adesso ne affiderà uno sull’inquinamento metropolitano all’Università Cattolica di Brescia. Altra novità in arrivo fra pochi giorni: sul sito www.provincia.mi.it, a partire dal 2012, verrà aggiornato in tempo reale in collaborazione con Arpa il monitoraggio delle concentrazioni di Pm10. Nelle prossime ore è pronto a tornare in campo il pacchetto di ordinanze con le quali anche gli abitanti di San Donato, San Giuliano e Melegnano hanno imparato a prendere confidenza. Le misure saranno le seguenti - blocco dei veicoli diesel euro 3 senza filtro antiparticolato secondo le seguenti fasce orarie: ore 8.30-18 veicoli privati, ore 7.30-10 veicoli commerciali; il blocco è obbligatorio nei centri di prima fascia e facoltativo in quelli di seconda (come Melegnano e San Giuliano); riduzione di 1 C° del valore massimo delle temperatura delle unità immobiliari pubbliche, scuole escluse; riduzione di due ore delle durata massima giornaliera di attivazione degli impianti termici pubblici destinati alla climatizzazione invernale, scuole escluse; divieto di vendita “a porte aperte” per gli esercizi commerciali, esclusi quelli dotati di sistemi a lame d’aria; potenziamento dei controlli relativi alle fonti veicolari ed incremento dei controlli degli impianti termici civili.Fonte: Il Cittadino
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...