Nell’area metropolitana l’anno parte cercando di dare battaglia alla
concentrazione di pm10, le polveri sottili che da almeno un mese sono il
nemico numero uno delle città. Uno degli ultimi atti
dell’amministrazione provinciale di Guido Podestà, prima dell’anno
nuovo, è stato quello di disporre una griglia di azioni, concertate con i
comuni, per essere pronti ad intervenire dopo dieci giorni consecutivi
di superamento della soglia dei 50 microgrammi.
Eventualità per nulla
remota visto che nei giorni scorsi le centraline hanno cominciato a
segnare nuovi valori in salita. La Provincia di Milano peraltro
rivendica il fatto che prima di Natale, con l’adesione (non totale ma
significativa) dei comuni del comprensorio alla stretta anti polveri
sottili, la concentrazione di inquinanti attorno al 10 dicembre - nei
giorni in cui Milano attuava due giorni di stop totale alle auto - si
era quasi normalizzata. «Ci sono stati due mesi di lavoro proficuo con
tutti i primi cittadini della “Grande Milano” - ha osservato il
presidente Podestà - con azioni concertate che hanno dimostrato la loro
efficacia». La Provincia annuncia anche che, dopo aver affidato
all’Università Bocconi uno studio sui costi degli abolendi enti
provinciali, adesso ne affiderà uno sull’inquinamento metropolitano
all’Università Cattolica di Brescia. Altra novità in arrivo fra pochi
giorni: sul sito www.provincia.mi.it, a partire dal 2012, verrà
aggiornato in tempo reale in collaborazione con Arpa il monitoraggio
delle concentrazioni di Pm10. Nelle prossime ore è pronto a tornare in
campo il pacchetto di ordinanze con le quali anche gli abitanti di San
Donato, San Giuliano e Melegnano hanno imparato a prendere confidenza.
Le misure saranno le seguenti - blocco dei veicoli diesel euro 3 senza
filtro antiparticolato secondo le seguenti fasce orarie: ore 8.30-18
veicoli privati, ore 7.30-10 veicoli commerciali; il blocco è
obbligatorio nei centri di prima fascia e facoltativo in quelli di
seconda (come Melegnano e San Giuliano); riduzione di 1 C° del valore
massimo delle temperatura delle unità immobiliari pubbliche, scuole
escluse; riduzione di due ore delle durata massima giornaliera di
attivazione degli impianti termici pubblici destinati alla
climatizzazione invernale, scuole escluse; divieto di vendita “a porte
aperte” per gli esercizi commerciali, esclusi quelli dotati di sistemi a
lame d’aria; potenziamento dei controlli relativi alle fonti veicolari
ed incremento dei controlli degli impianti termici civili.Fonte: Il Cittadino
