Tempi certi per la Paullese, che entro il 2015 arriverà con le quattro
corsie fino alla rotonda di Zelo. Ma già dal prossimo anno si
completeranno i lavori sul primo tratto, con la realizzazione a febbraio
della rotonda di Pantigliate, il completamento a marzo del sottopasso
di Pantigliate e la chiusura a luglio dei lavori del lotto. Lo ha
riferito il sindaco di Paullo Claudio Mazzola al consiglio comunale,
illustrando all’assemblea l’intero scenario viabilistico, Tangenziale
est esterna milanese e metropolitana comprese.
«Era un incontro dovuto,
non il solo tra l’altro - commenta Mazzola - perché vogliamo che tutti
siano informati su quanto sta accadendo all’indomani di un atto
significativo come quello della firma del protocollo d’intesa per la
Paullese». Siglato proprio dal comune di Paullo per mano del suo primo
cittadino, insieme ai colleghi di Pantigliate Lidia Rozzoni, Zelo Buon
Persico Paolo Della Maggiore e Spino d’Adda Paolo Riccaboni. «Rispetto
ai contenuti - rivela Mazzola -, nulla è cambiato da quello che è stato
riportato anche sui giornali. Non potendo finanziare gli interi secondi
lotti, il cui costo complessivo è di 156 milioni di euro, la Regione ha
chiesto agli enti locali di individuare gli interventi la cui
realizzazione ritengono prioritaria. La provincia di Milano ha indicato
la tratta tra la strada provinciale 39 della Cerca e Zelo Buon Persico
(dove incrocerà la Tem, ndr), per un valore di 57 milioni di euro,
mentre la provincia di Cremona ha chiesto che venga realizzata la tratta
tra Dovera e Spino d’Adda, il cui costo è di 55 milioni di euro. I
tempi sono quelli che ci fanno arrabbiare: fino al 2015 i lavori non
saranno finiti sui secondi lotti e i pendolari già in gravi difficoltà
dovranno attendere ancora a lungo per vedere migliorata la loro
situazione. Novità di rilievo non ce ne sono, dunque se non la buona
notizia del completamento a febbraio della rotonda grande di Pantigliate
che permetterà di porre fine a tutto quel sistema di strettoie e
rallentamenti che creavano lunghe colonne». Per quanto riguarda la
metropolitana, invece, buone notizie notizie non ce ne sono, visto che i
720 milioni di euro per il prolungamento fino a Paullo della linea 3 è
destinato a finire per chissà quanti anni nel “libro dei sogni”. «È
chiaro che in momenti come questi, se i soldi non ci sono, non si
possono pretendere - dice il sindaco Mazzola -, ma noi crediamo che
quantomeno vada discussa una ricalendarizzazione dell’opera. Sarebbe un
segnale importante, imprescindibile per far capire che il prolungamento
del metrò continua ad essere importante e non sarà cancellato».Fonte: Il Cittadino
