martedì 13 dicembre 2011

Paullese, arrivano le prime certezze

Tempi certi per la Paullese, che entro il 2015 arriverà con le quattro corsie fino alla rotonda di Zelo. Ma già dal prossimo anno si completeranno i lavori sul primo tratto, con la realizzazione a febbraio della rotonda di Pantigliate, il completamento a marzo del sottopasso di Pantigliate e la chiusura a luglio dei lavori del lotto. Lo ha riferito il sindaco di Paullo Claudio Mazzola al consiglio comunale, illustrando all’assemblea l’intero scenario viabilistico, Tangenziale est esterna milanese e metropolitana comprese.

«Era un incontro dovuto, non il solo tra l’altro - commenta Mazzola - perché vogliamo che tutti siano informati su quanto sta accadendo all’indomani di un atto significativo come quello della firma del protocollo d’intesa per la Paullese». Siglato proprio dal comune di Paullo per mano del suo primo cittadino, insieme ai colleghi di Pantigliate Lidia Rozzoni, Zelo Buon Persico Paolo Della Maggiore e Spino d’Adda Paolo Riccaboni. «Rispetto ai contenuti - rivela Mazzola -, nulla è cambiato da quello che è stato riportato anche sui giornali. Non potendo finanziare gli interi secondi lotti, il cui costo complessivo è di 156 milioni di euro, la Regione ha chiesto agli enti locali di individuare gli interventi la cui realizzazione ritengono prioritaria. La provincia di Milano ha indicato la tratta tra la strada provinciale 39 della Cerca e Zelo Buon Persico (dove incrocerà la Tem, ndr), per un valore di 57 milioni di euro, mentre la provincia di Cremona ha chiesto che venga realizzata la tratta tra Dovera e Spino d’Adda, il cui costo è di 55 milioni di euro. I tempi sono quelli che ci fanno arrabbiare: fino al 2015 i lavori non saranno finiti sui secondi lotti e i pendolari già in gravi difficoltà dovranno attendere ancora a lungo per vedere migliorata la loro situazione. Novità di rilievo non ce ne sono, dunque se non la buona notizia del completamento a febbraio della rotonda grande di Pantigliate che permetterà di porre fine a tutto quel sistema di strettoie e rallentamenti che creavano lunghe colonne». Per quanto riguarda la metropolitana, invece, buone notizie notizie non ce ne sono, visto che i 720 milioni di euro per il prolungamento fino a Paullo della linea 3 è destinato a finire per chissà quanti anni nel “libro dei sogni”. «È chiaro che in momenti come questi, se i soldi non ci sono, non si possono pretendere - dice il sindaco Mazzola -, ma noi crediamo che quantomeno vada discussa una ricalendarizzazione dell’opera. Sarebbe un segnale importante, imprescindibile per far capire che il prolungamento del metrò continua ad essere importante e non sarà cancellato».Fonte: Il Cittadino
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