Basta moto da cross e acrobazie in mountain bike lungo il percorso
sterrato sorto abusivamente nel bosco Tre Palle. L’“opera”, che è stata
realizzata da ignoti, che hanno agito su un’area pubblica senza chiedere
alcuna autorizzazione, verrà eliminata con una serie di interventi
disposti dal Comune in una recente ordinanza che punta a restituire
ordine nella foresta urbana. Probabilmente gli intraprendenti
“appassionati” hanno agito pian piano, modellando e sagomando il
terreno, scavando buche, utilizzando materiale come moquette, assi di
legno e vecchi copertoni, per rendere più attrattivo e divertente il
circuito.
Qualche settimana fa in municipio sono arrivate le prime
segnalazioni da parte di cittadini, residenti della zona, i quali hanno
fatto sapere che il circuito improvvisato viene utilizzato soprattutto
da adolescenti a bordo di biciclette per percorsi accidentati e qualche
volta anche da appassionati di motocross. Dai controlli effettuati dalla
polizia locale è emerso che in effetti nel tratto che si estende tra
l’area adibita alla libera circolazione dei cani e la ex centrale di
cogenerazione dell’Eni è spuntato un tragitto per spericolati. «Come
Comune - spiega l’assessore all’ecologia, Michele Mardegan -, siamo
tempestivamente intervenuti in quanto c’è un aspetto legato alla
responsabilità nel caso dovessero capitare incidenti lungo un tragitto
che deve essere riservato alle passeggiate. Sono stati manomessi alberi e
arbusti e sono stati posati propriamente manufatti, che verranno
rimossi, così come verrà sistemata e riportata allo stato di origine
tutta la zona, con spese a carico dell’ente». Nell’ordinanza viene
specificato che «detto circuito non autorizzato non è dotato di
caratteristiche costruttive idonee a garantire standard di sicurezza
accettabili e quindi può risultare pericoloso per gli utilizzatori». Il
dispositivo vieta pertanto «lo svolgimento di ciclocross o qualsiasi
attività ad essa analoga con l’utilizzo di velocipedi o altri veicoli
all’interno del parco Tre Palle». Per i trasgressori che verranno
pizzicati a lanciarsi in acrobazie sono previste multe da 25fino a 500
euro. In ogni caso i frequentatori del bosco saranno avvertiti delle
regole in vigore mediante cartelli che verranno affissi all’ingresso del
parco e in prossimità della zona che è stata utilizzata impropriamente
da adolescenti i quali sui sellini dei mezzi attrezzati per l’avventura
hanno sfidato gli ostacoli. Resta un interrogativo aperto sull’autore di
un tragitto, realizzato forse nel tempo, attraverso anche materiale di
risulta. Chiunque sia è riuscito a lavorare senza problemi, se non ad
intervento ormai completo, quando l’opera ha cominciato a richiamare
appassionati dei circuiti per due ruote.Fonte: Il Cittadino
