giovedì 29 dicembre 2011

Sicurezza, Comuni senza un soldo. Proprio in chiusura d’anno arriva dalla Provincia la sentenza del completo prosciugamento dei fondi

I Comuni del Sudmilano lasciati a secco totale da palazzo Isimbardi nei loro progetti per la sicurezza locale. «Non è una novità - commentano loro - Ormai andiamo verso l’autofinanziamento totale dei pattugliamenti straordinari o iniziative del genere». In coda dell’anno arriva da Milano la sentenza del completo prosciugamento dei fondi destinati alle forze dell’ordine che non siano direttamente dipendenti dall’amministrazione provinciale. Nei giorni scorsi il Partito democratico, che sta all’opposizione della giunta Podestà, ha quantificato il flusso di euro in arrivo da via Vivaio verso la costellazione di enti locali.

Risultato: zero. Nel senso che, almeno a detta dei calcoli della principale forza di minoranza, il consuntivo dell’esercizio 2011, al capitolo «progetti partecipati per la sicurezza locale», piange completamente perché i soldi erano legati a proventi di aste immobiliari fallite. L’anno che si va a concludere è arrivato a stringere anche l’ultimo buco della cinghia. Secondo il consigliere Pd Paolo Cova, eletto nel 2009 nei collegi di Milano città, « siamo arrivati alla completa sospensione delle erogazioni fuori città da parte dell’assessorato facente capo a Stefano Bolognini, il titolare delle politiche della sicurezza in quota Lega Nord». Il consigliere democratico parla di dimezzamento iniziale del monte contributi, poi cancellato totalmente: «ai tempi dell’amministrazione Penati si viaggiava sui 500mila euro annui per i progetti presentati da realtà circondariali a Milano. Nel bilancio 2011 pareva che si dovessero confermare almeno 230mila euro, la metà, ma poi l’inquadramento conclusivo di bilancio ha rivelato che i finanziamenti sono pari a zero. La Provincia, come si sa, nei mesi scorsi aveva messo in campo un piano di dismissioni immobiliari, ma non ci sono stati acquirenti». I diretti interessati, cioè i Comuni, ammettono di non conoscere al dettaglio le cifre ma confermano la sensazione che le porte della provincia vanno verso la sprangatura totale. «Autofinanziarsi? Quest’anno è stata la condizione di fondo. Neanche abbiamo pensato a un sostegno provinciale o di qualunque altro genere - riflette Vito Penta, vicesindaco di Dresano e responsabile del bilancio - il progetto intercomunale di turni serali di polizia locale, che parte a giugno e prosegue fino alla stagione invernale, nel 2011 è sostenuto integralmente dalle casse di Dresano, Mulazzano e Vizzolo Predabissi. L’anno prossimo immagino proprio che la situazione muti poco».Fonte: Il Cittadino
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