I Comuni del Sudmilano lasciati a secco totale da palazzo Isimbardi nei
loro progetti per la sicurezza locale. «Non è una novità - commentano
loro - Ormai andiamo verso l’autofinanziamento totale dei pattugliamenti
straordinari o iniziative del genere». In coda dell’anno arriva da
Milano la sentenza del completo prosciugamento dei fondi destinati alle
forze dell’ordine che non siano direttamente dipendenti
dall’amministrazione provinciale. Nei giorni scorsi il Partito
democratico, che sta all’opposizione della giunta Podestà, ha
quantificato il flusso di euro in arrivo da via Vivaio verso la
costellazione di enti locali.
Risultato: zero. Nel senso che, almeno a
detta dei calcoli della principale forza di minoranza, il consuntivo
dell’esercizio 2011, al capitolo «progetti partecipati per la sicurezza
locale», piange completamente perché i soldi erano legati a proventi di
aste immobiliari fallite. L’anno che si va a concludere è arrivato a
stringere anche l’ultimo buco della cinghia. Secondo il consigliere Pd
Paolo Cova, eletto nel 2009 nei collegi di Milano città, « siamo
arrivati alla completa sospensione delle erogazioni fuori città da parte
dell’assessorato facente capo a Stefano Bolognini, il titolare delle
politiche della sicurezza in quota Lega Nord». Il consigliere
democratico parla di dimezzamento iniziale del monte contributi, poi
cancellato totalmente: «ai tempi dell’amministrazione Penati si
viaggiava sui 500mila euro annui per i progetti presentati da realtà
circondariali a Milano. Nel bilancio 2011 pareva che si dovessero
confermare almeno 230mila euro, la metà, ma poi l’inquadramento
conclusivo di bilancio ha rivelato che i finanziamenti sono pari a zero.
La Provincia, come si sa, nei mesi scorsi aveva messo in campo un piano
di dismissioni immobiliari, ma non ci sono stati acquirenti». I diretti
interessati, cioè i Comuni, ammettono di non conoscere al dettaglio le
cifre ma confermano la sensazione che le porte della provincia vanno
verso la sprangatura totale. «Autofinanziarsi? Quest’anno è stata la
condizione di fondo. Neanche abbiamo pensato a un sostegno provinciale o
di qualunque altro genere - riflette Vito Penta, vicesindaco di Dresano
e responsabile del bilancio - il progetto intercomunale di turni serali
di polizia locale, che parte a giugno e prosegue fino alla stagione
invernale, nel 2011 è sostenuto integralmente dalle casse di Dresano,
Mulazzano e Vizzolo Predabissi. L’anno prossimo immagino proprio che la
situazione muti poco».Fonte: Il Cittadino