giovedì 29 dicembre 2011

Vizzolo sposa il web: i fascicoli sanitari mai più sulla carta

All’Azienda ospedaliera di Melegnano continua sul sito internet la campagna informativa sul “fascicolo sanitario elettronico”, la rivoluzione nella gestione dei referti medici avviata lo scorso autunno. Le aziende sanitarie e ospedaliere lombarde, infatti, stanno eliminando progressivamente i materiali cartacei dagli archivi della storia medica degli utenti, sostituendoli con la consultazione via internet. Ma il fascicolo sanitario elettronico presuppone il consenso informato da parte del cittadino, e in secondo luogo la conoscenza dell’uso della Crs (la Carta regionale dei servizi, in pratica il “tesserino sanitario”) come scheda per accedere alla lettura online dei referti. All’ospedale di Vizzolo e negli altri collegati alla direzione di Melegnano è stata avviata una campagna di sensibilizzazione presso i Cup, i Centri prenotazione, che si è conclusa il 12 dicembre raggiungendo le persone che hanno effettuato esami ospedalieri o ricoveri. L’informazione comunque continua con altri canali, il primo dei quali è rappresentato dal sito internet www.aomelegnano.it . Il portale informatico evidenzia in primo piano il fascicolo sanitario elettronico e gli utilizzi della Carta dei servizi. La lettura via internet della storia medica individuale è possibile solo se si riceve un Pin, un codice segreto personale, e lo si immette nei moduli per l’accesso al fascicolo elettronico. Per leggere via internet la propria cartella bisogna collegare la Carta regionale a un lettore di scheda elettronica, che deve essere acquistato dagli utenti (costa pochi euro). Hanno accesso alla cartella elettronica, oltre ovviamente ai singoli pazienti, il medico curante di base e il medico ospedaliero se si è in presenza di una prestazione ospedalizzata. Gli esami si possono così stampare a casa, in ospedale o nell’ambulatorio del medico di famiglia. La Carta regionale dei servizi deve essere aggiornata e collegata a un codice personale di 4 o 5 cifre. Info sul sito www.crs.lombardia.it assieme al numero verde 800.030.606. Fonte: Il Cittadino
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