venerdì 30 dicembre 2011

Smog e cemento avanzano ancora nell’area milanese


«La prima cintura periferica di Milano sta tornando in emergenza smog, con il Pm10 al doppio della soglia di allerta». 

La poco lieta notizia di fine anno è arrivata ieri dalla Coldiretti, che ha colto l’occasione dei bilanci al giro di calendario per calcolare, dal 2006 ad oggi, un’ulteriore riduzione di 130 ettari di terreno agricolo entro i confini comunali di Milano (il che vuol dire nella zona più vicina a San Donato Milanese). Secondo l’associazione di categoria del mondo verde, a meno di precipitazioni e cambiamenti climatici improvvisi, il 2011 si concluderà - e l’anno dopo inizierà - con la città dell’Eni di nuovo alle prese con qualche tipo di misura d’emergenza per contenere le polveri sottili. Le centraline milanesi mercoledì 28 hanno rilevato un livello di Pm10 compreso fra i 110 e i 138 microgrammi per metro cubo, pari a oltre il doppio della soglia di rischio di 50 microgrammi. Tale panorama configura un effetto “tenaglia” attorno alla metropoli lombarda che investe in pieno l’immediato hinterland, da Opera a San Donato fino a Peschiera. La nota di fine anno di Coldiretti suona altre note poco allegre per la campagna lombarda: ancora una volta il rendiconto deve constatare campi, rogge e imprese agricole “mangiate” dal cemento. Crisi o non crisi, la città si allarga sempre. Secondo l’associazione agricoltori di Milano, Lodi, Monza e Brianza dal 2006 al 2011 l’urbanizzato intenso milanese è progredito di altri 130 ettari, cioè 1,3 milioni di metri quadrati. Ciascun residente in Milano “perde” in dodici mesi 2,5 metri quadri di natura (anche agricola) a sua disposizione. La porzione di Parco Sud compresa entro la municipalità milanese - soprattutto nell’area Vigentino/Chiaravalle, confinante con San Donato - è stimata attualmente sotto i 2300 ettari, cioè 23 km quadrati. «Siamo scesi a un valore plausibile di 2280 ettari di verde agricolo “cittadino”, infracomunale, - ha annotato il presidente Carlo Franciosi - l’imperativo, anche alla luce dell’emergenza smog, è diventato quello di difendere un patrimonio ambientale di alto valore».Fonte: Il Cittadino
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