martedì 6 novembre 2012

San Donato - Riordino scolastico, nessun “piano B”

Nessun passo indietro da parte dell’esecutivo di Andrea Checchi sulla riorganizzazione dei plessi scolastici, rispetto all’indirizzo varato nella delibera di fine settembre. Dopo un animato confronto, il conto alla rovescia, in base alle anticipazioni trapelate nella giornata di ieri, sembra si sia concluso con la decisione da parte della giunta di tenere valida la scelta che prevede due istituti comprensivi da circa 1150 studenti con le rispettive scuole medie De Gasperi e Galilei, nonché un circolo didattico da 800 alunni che riunisce i plessi di Poasco e via Di Vittorio. Una soluzione, quest’ultima, che è stata sin dall’origine condivisa da tutte le parti, ma che ha incassato la bocciatura da parte della Provincia di Milano, con la motivazione che non risponde ai requisiti definiti dalla Regione Lombardia. Sembra però che per la squadra di Checchi rimanga la miglior formula, tanto che alla prima delibera non ne sono seguite altre. Alla Provincia verrebbe dunque rispedito il medesimo documento in un primo tempo respinto, che palazzo Isimbardi dovrebbe poi trasmettere alla Regione Lombardia. Per San Donato la scelta si è rivelata alquanto complessa, in quanto i ragionamenti sono partiti dalla situazione di fatto che su oltre 3mila studenti la città ha solo due scuole medie. Sebbene dunque il dispositivo del Pirellone sulla verticalizzazione preveda la suddivisione in comprensori che abbiano ciascuno una scuola media, nel caso specifico potevano essere formati solo due maxi istituti comprensivi ritenuti di difficile gestione. L’altra proposta che è stata al centro di un partecipato dibattito, con una decisa levata di scudi da parte dei genitori, ha riguardato la tripartizione, con la spaccatura della scuola media De Gasperi in due plessi autonomi. Ipotesi particolarmente temuta dalle famiglie, che hanno condiviso una petizione presentata in municipio settimana scorsa. Al tempo stesso sarebbe stata scartata anche l’idea lanciata dalla minoranza di prevedere l’apertura di una terza scuola media nel bacino di Poasco, via Di Vittorio e Certosa. Sembra infatti che in base agli approfondimenti, non sarebbe stata cosa facile pensare ad un polo didattico non previsto nel Pgt (Piano di governo del territorio) ed inserirlo nella pianificazione futura. Per il momento quindi resta valida l’idea iniziale che aveva raccolto ampio consenso sul territorio, sia dal mondo della scuola sia dalla politica, con un primo responso negativo da parte della Provincia. Oggi sono in ogni caso attese conferme ufficiali, con una nota in cui la giunta di Andrea Checchi ha annunciato l’intenzione di entrare nel merito del delicato argomento.Fonte: Il Cittadino

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