Se ieri si è svolta la presentazione ufficiale del progetto esecutivo
del secondo lotto cremasco della Paullese, l’obiettivo dichiarato resta
quello di trovare al più presto anche la soluzione per la realizzazione
del nuovo ponte sull’Adda. Presso la sede distaccata di Crema della
Provincia di Cremona, si è tenuto l’atteso summit con l’annuncio
dell’apertura odierna del bando per l’assegnazione dei lavori per il
completamento del tratto da Dovera a Spino con base d’asta di 51 milioni
di euro.Ben 4 milioni e mezzo in meno del costo stimato inizialmente,
che sarà finanziato dalla Regione per 38 milioni e mezzo. Venti e mezzo
ne costa invece il ponte sull’Adda, snodo fondamentale tra le province
di Lodi e Cremona, ma anche l’inevitabile imbuto in cui si troverà
imbottigliato il traffico, almeno fino a quando non verrà costruito un
nuovo viadotto. Oggi però si ha solo un progetto preliminare, senza
nessuna risorsa disponibile. «La progettazione e la realizzazione è in
capo alla provincia di Milano - spiega il presidente della Provincia di
Cremona Massimiliano Salini -, ma noi lo reputiamo un punto di
fondamentale importanza: intendiamo produrre delle soluzioni tecniche,
che permetterebbero di abbassare i costi dell’opera stessa». E, non è
detto, che la provincia cremonese possa dare il proprio contributo non
solo dal punto di vista della progettazione ma anche in termini
economici. Come? Innanzitutto limando sui costi relativi il secondo
lotto da Spino a Dovera, con la revisione che ha permesso già di fare
economia di 4 milioni e mezzo di euro abbassando la base d’asta. Si
prevede però di incamerare molto di più grazie ai ribassi che saranno
presentati dalle società che proveranno ad aggiudicarsi l’appalto.
Insomma, in cassa la provincia potrebbe ritrovarsi con più di venti
milioni. Ovviamente, al momento non ci sono certezze. «Ma l’importante -
assicura il sindaco di Spino Paolo Riccaboni, coordinatore della
Paullese - è che la provincia abbia fatto molto più della sua parte,
dimostrando una leadership che ci potrebbe portare a risolvere un nodo
cruciale per tutti. Io so no molto soddisfatto, perché un anno fa
sembrava impossibile trovare i finanziamenti, oggi il primo lotto è
finito e sta per partire il secondo: è un risultato eclatante, se si
pensa che non c’è il minimo contributo dello stato centrale. Ci
aspettiamo che il governo faccia la sua parte per i lotti
mancanti».Entro il primo semestre del 2013 partiranno i lavori sui
secondi lotti, sia quello milanese (dal ponte sulla Cerca
all’intersezione con la Tem, all’altezza di Paullo) sia quello cremasco
(dalla rotonda di Dovera al ponte sull’Adda, viadotto escluso). Il
progetto esecutivo cremasco prevede 7 chilometri d’asfalto, 4 in sede e
altri tre in variante. All’altezza del santuario della Madonna del
Bosco, a Spino, la Paullese proseguirà infatti fuori sede sbucando oltre
al cimitero. Saranno previste due uscite proprio qui la: Spino Est (che
intercetterà la strada provinciale 1 per Lodi attraverso un cavalcavia)
e la Spino Ovest (più piccola a raso all’altezza dello stabilimento
Rossini).Fonte: Il Cittadino

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