venerdì 28 dicembre 2012

San Donato - Mamma e figlia in cerca di una casa

Una famiglia in difficoltà e una che prontamente si mobilita in suo aiuto. Due settimane tra uffici, telefonate ed e-mail, e i presupposti per un temporaneo lieto fine arrivano. Ci sono i buoni e ci sono, se non proprio i cattivi, gli indifferenti, in questa bella storia solidale di un Natale sandonatese in tempo di crisi. C’è chi si impegna per il prossimo con senso civico e solidarietà, anche semplicemente svolgendo con passione il proprio mestiere, così come c’è chi agli appelli accorati non risponde con l’entusiasmo che chi si è preso a cuore la vicenda si sarebbe aspettato. Per I.H., originaria dell’est europeo, da quattro anni in Italia, e la sua bambina undicenne, queste festività hanno rischiato di trasformarsi in un incubo. Il lavoro da badante perso un mese fa e il 24 dicembre fissato, con preavviso minimo, come scadenza per abbandonare la camera in cui la famigliola vive in affitto: a palesarsi, l’ombra di un Natale senza un tetto sopra la testa e di un destino incerto.Per Filippo Pisoni e Anna Villani, genitori di una compagna di classe della figlia di I.H., inizia una lunga fase di ricerca: «L’abbiamo scarrozzata ovunque: Caritas, servizi sociali, parrocchie, agenzie. Come extrema ratio, anche un appello sul forum di RecSando. Poche le risposte, tanto che stavamo già iniziando a fare spazio per accoglierle temporaneamente da noi...». In zona Cesarini, i frutti di tanto impegno: sabato scorso mamma e figlia si sono trasferite in una camera in condivisione, individuata grazie alla collaborazione dei servizi sociali del Comune. La sistemazione, di carattere provvisorio a causa dell’affitto troppo elevato, è stata bloccata per un paio di settimane, in modo da fare passare il ponte festivo. Pronto l’interessamento dei vertici comunali, concretizzatosi in un incontro con l’assessore alle politiche sociali Gianfranco Ginelli: al termine delle festività, dal municipio di via Cesare Battisti verranno profusi i giusti sforzi per prendere in mano la questione. Non è tutto: con il determinante intervento della dea bendata, anche la ricerca lavorativa è giunta a una svolta. «L’assistente sociale dell’ospedale di Melegnano Adriana Borra è stata gentilissima - spiega Anna Villani -, ha chiamato a destra e a manca per aiutarci. Durante il colloquio è arrivata una signora: cercava una badante, proprio a San Donato. Una gran fortuna!». Domenica è stato il primo giorno del nuovo lavoro per la mamma dell’est. Accoppiata casa-impiego momentaneamente riuscita insomma, ma non è tutto oro quel che luccica: «Non pensavamo che aiutarle sarebbe stato così difficile. Dalle decine di conoscenti a cui abbiamo chiesto sostegno è giunta una risposta: pensavamo di ricevere un riscontro maggiore».Fonte: Il Cittadino

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