I lavori al Centro natatorio di Metanopoli inizieranno martedì prossimo,
8 gennaio, e dureranno tre settimane, fino al termine del mese. È
questa la tempistica che il Comune, dopo Capodanno, ha dato alla società
Gestisport che si occupa delle attività nella vasca coperta. Partendo
da martedi prossimo si comincerà a ispezionare il tetto, allestire il
cantiere e sanare le infiltrazioni nella copertura che prima di Natale
hanno spinto il proprietario del palazzetto (il municipio) a ordinare lo
stop alla piscina interna. Dopo i sopralluoghi delle scorse settimane, i
sandonatesi sono andati in ferie invernali con l’incertezza sulla
durata del cantiere e sull’esatto momento di inizio dello stesso.
Passato Capodanno i tempi si fanno più chiari. Le impalcature saranno
innalzate a partire dall’8 gennaio con la previsione di rendere di nuovo
agibile la vasca coperta entro febbraio. Nessuna ricaduta invece
sull’altra attività sportiva ubicata all’interno della struttura per il
nuoto. L’area fitness, quindi, continuerà normalmente i corsi e resterà
aperta anche la reception durante lo stop. Le lezioni perse per quanto
riguarda corsi di nuoto, acquagym e altre proposte saranno recuperate
una volta reso di nuovo agibile il palazzetto. Per il nuoto libero il
riferimento continua ad essere l’altra piscina sandonatese in via Parri,
anch’essa sotto coordinamento Gestisport. Il brutto “regalo di Natale”
per chi frequenta l’impianto sandonatese (1.500 accessi alla settimana)
dipende stavolta dalla situazione del tetto e del sottotetto. I tecnici
hanno verificato che a dicembre alcuni elementi della controsoffittatura
si erano staccati. A monte c’è il peggioramento delle infiltrazioni di
agenti atmosferici: con le piogge di novembre e la neve arrivata a metà
del mese successivo. La serrata della piscina si è andata a sovrapporre
in larga parte alla programmata chiusura invernale, ma ora da martedì 8
arriva un periodo di cantiere nel vero senso del termine. Il costo delle
opere non è definibile nel dettaglio perchè potrebbe variare a seconda
della diagnosi dei danni alla copertura. Il nuovo capitolo nella storia
della piscina di via Caviaga, oggi a tutti gli effetti parte del parco
Enrico Mattei, si va ad inserire in una serie di “acciacchi” che negli
ultimi anni sono diventati un appuntamento periodico. Fra il 2008 e il
2009 ci furono due stop completi alla vasca motivati da episodi di
mancata manutenzione. Sullo sfondo di tutto si situa poi la domanda
sulla destinazione definitiva, in termini di gestione, del complesso.
Allontanata Gism, la società che aveva l’appalto dagli anni delle giunte
Taverniti all’esordio dell’amministrazione Dompè, un bando di gara con
l’ampiezza di diversi anni non è mai stato effettuato. La proprietà,
cioè il Comune, ha individuato Acs come gestore degli immobili e
Gestisport per i corsi interni. Ora Acs è in liquidazione: anche per il
parco Mattei si avvicinano le scelte che contano.Fonte: Il Cittadino

Nessun commento:
Posta un commento