mercoledì 9 gennaio 2013

San Donato - Odori molesti assediano Poasco: «La situazione è insopportabile»

«In base alla direzione in cui soffia il vento la frazione di Poasco viene avvolta da un odore di gas metano che in alcune giornate diventa insopportabile». A segnalare un problema noto alla comunità di residenti della zona, è il componente del comitato Luciano Ardemagni. Da un paio d’anni, spiega infatti il sandonatese del tratto decentrato, di tanto in tanto torna ad alzarsi l’allarme, con il timore di fughe di gas. In più occasioni sono stati allertati anche i tecnici per delle verifiche, nel timore che potessero esserci perdite nelle tubature, ma puntualmente i sopralluoghi effettuati sul campo dagli addetti ai lavori hanno dato esito negativo, scongiurando così la presenza di rischi imminenti per la popolazione. Nel tempo però i residenti, alcuni dei quali sono anche esperti in materia, un’idea se la sono fatta. «Appena sorpassato il confine con Milano - riprende Ardemagni -, c’è un centro di compressione del gas metano, interamente automatizzato, per la distribuzione lungo la rete, in quel sito il prodotto viene anche odorizzato con sostanze specifiche, che peraltro in passato erano cancerogene: probabilmente la puzza che si sente a Poasco è frutto di una fuga non di combustibile, ma di odorizzante». I diretti interessati, a conferma di questa tesi, raccontano che, percorrendo il tratto che da Poasco si dirige verso Chiaravalle, in prossimità di una curva che si trova nelle vicinanze del sistema di compressione, l’odore avvertito è particolarmente intenso e fastidioso. Questa sorta di “giallo” è già stato in ogni caso reso noto all’esecutivo di centrosinistra sandonatese. «Se deve essere contattata l’Arpa (Agenzia regionale per l’ambiente) o altri enti preposti - conclude il referente della delegazione civica -, preferiamo che i rapporti siano di carattere istituzionale, al fine anche di accelerare i passaggi, dal momento che se anche il fastidio non è continuo, bensì si avverte solo in alcune giornate, resta comunque un problema da risolvere». Dai riscontri che sono stati forniti al comitato sembra che già nelle prossime settimane, o comunque nell’arco di un mese, dai piani alti del palazzo municipale dovrebbe essere messo in atto qualche tentativo con gli enti preposti per tentare di eliminare un disagio che rappresenta comunque un fastidio per la collettività. Non solo. Eventuali allarmi per fughe di gas potrebbero confondersi o sovrapporsi con quelli legati alla perdita di odorizzante. Un rebus che attende soluzioni.Fonte: Il Cittadino

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