Il centro sportivo Metanopoli con l’inizio del 2013 è tornato nelle mani
del Comune di San Donato. Dal primo gennaio infatti il fardello
dall’onerosa manutenzione, che richiede un esborso di un milione di euro
all’anno solo per il pagamento delle utenze, è passato da Acs (la
municipalizzata in fase di liquidazione), all’ente locale. Il sindaco
Andrea Checchi, annuncia: «Partirà un lavoro che prevede: la mappatura e
la ridefinizione delle offerte, la stesura di un progetto di
riqualificazione degli impianti e la definizione di un nuovo assetto
gestionale, al fine di trasformare nuovamente questo patrimonio della
città in una risorsa». E a tal proposito il primo cittadino, tiene a
precisare: «Nel percorso per pensare al futuro del centro saranno
certamente coinvolte le associazioni sportive che operano all’interno
della struttura e i cittadini di San Donato». Insomma, in questa fase,
sottolinea il vertice del municipio, non si parla di affidamento a terzi
e nemmeno di project financing, bensì in primis l’avventura pare
dedicata al rilancio di tutto il complesso, che comprende il parco e gli
impianti sportivi. Sembra che l’esecutivo abbia intenzione di valutare
le diverse alternative a disposizione riguardo la futura gestione solo
in un secondo tempo. Certo, quando verrà il momento di affidare anche
solo in parte le redini, si presenteranno una serie di alternative che
possono anche prevedere l’ingresso di partner privati, senza escludere
comunque la partecipazione del Comune. Mentre il cambio di guardia in
cabina di regia, passaggio obbligato visto lo smantellamento in corso
dell’azienda comunale a causa della nota situazione debitoria, non
modificherà le concessioni in essere per la gestione e l’utilizzo dei
singoli impianti. Almeno fino alla scadenza dei contratti, dopodiché
viene resa nota l’intenzione di mettere a gara, con bandi d’appalto
quindi, i singoli tasselli che verranno scorporati dal pacchetto
principale che comprende il parco e la piscina. Certo, il domani dello
storico indirizzo di Metanopoli terrà conto anche del consistente
contributo che Eni, come previsto dalla convenzione che il colosso da
firmato nella primavera scorsa con l’ex esecutivo, investirà per la
riqualificazione della piscina. Ma se l’impianto natatorio come è noto
reclama interventi, non sono certo da meno il parco e le altre strutture
che in passato furono calcate da celebri atleti e che ormai da anni si
sono lasciate alle spalle i tempi d’oro per attendere quanto meno la
messa a norma. Una sfida certo difficile, rispetto alla quale la squadra
di governo dovrà individuare una formula che tenga conto del lungo
elenco di aspetti in gioco. Perché il centro avrà bisogno di
investimenti, ma al tempo stesso dovrà anche produrre ritorno economico,
indipendentemente da chi abbia in mano la partita. Questi i temi che
torneranno in primo piano non appena la giunta di centrosinistra
presenterà alla città e alla politica la propria proposta.Fonte: Il Cittadino

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