martedì 8 gennaio 2013

San Donato - Una soluzione per la “baraccopoli”

Al via i lavori per individuare una soluzione o quanto meno una proposta da presentare al Comune di Milano per i cinquanta nomadi insediati a Cascina San Francesco. Partendo da una serie di informazioni emerse dal sopralluogo che è stato effettuato dall’esecutivo di centrosinistra insieme alla polizia locale nel mese di dicembre, il sindaco Andrea Checchi annuncia che «a breve si confronterà con i partiti di maggioranza al fine di pensare come intervenire su una situazione dai risvolti anche sociali, che presenta una comunità con a carico minori alcuni dei quali frequentano le scuole di San Donato». In totale il gruppo di “senza tetto” è composto da una cinquantina di persone, tutti romeni, ma non di etnia rom, spinti in Italia da condizioni di estrema povertà, che vivono in baracche realizzate con materiale di scarto. Si scaldano con delle stufe e posseggono solo pochi utensili con cui cucinano all’aperto in precarie condizioni igieniche. Hanno trovato rifugio nell’area di proprietà dell’immobiliare Asio dove l’Inter ha accarezzato l’idea di realizzare il nuovo stadio, in un indirizzo da cui comunque prima o poi se ne dovranno andare. Il rebus che a questo punto la giunta dovrà sciogliere, cercando una sinergia con il Comune di Milano, riguarda proprio l’alternativa dove poterli collocare. «Innanzitutto - annuncia il sindaco -, verrà organizzata una riunione con le forze dell’ordine del territorio che riguarderà tutti gli aspetti legati alla sicurezza, tenendo conto anche dei sistemi che utilizzano per scaldarsi, piuttosto che di altri fattori riguardando la convivenza con il resto della società civile». Dopodiché la questione passerà alla politica. Checchi, come aveva già reso noto nelle scorse settimane, si confronterà con i colleghi di palazzo Marino, ma intende arrivare con un indirizzo condiviso dalle forze che lo sostengono, senza escludere l’ipotesi di «un accompagnamento sociale» per le famiglie con bimbi inseriti nelle aule sandonatesi che vorranno continuare a mandare i figli a scuola. Già nei prossimi giorni quindi la giunta e la politica torneranno anche a parlare della comunità che si è insediata nel comparto San Francesco, in prossimità della Cascina diroccata. Una parte di territorio quest’ultima che già in passato ha ospitato campi improvvisati di gruppi anche numerosi di nomadi, che di in tanto in tanto tornano a vedere San Donato come una meta, anche se provvisoria.Fonte: Il Cittadino

Nessun commento:

Posta un commento

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...