Un guasto a Rogoredo manda in tilt la direttrice di traffico ferroviario
da sud nell’ora di punta dei pendolari in viaggio per Milano: tutti i
treni in transito dalle 6.30 alle 8 sulla linea Codogno-Casale-Milano,
sia provenienti da Mantova sia da Casale, e anche la S1, hanno avuto
ieri ritardi tra i 20’ e i 40 minuti. È l’ennesima giornata difficile
per il traffico ferroviario del Lodigiano dopo i disastri del mese di
dicembre e il consueto rientro ai disagi quotidiani del dopo feste
natalizie. Come commenta un utente: «Ormai farebbe davvero notizia se
per una settimana non ci fossero disagi». Ieri mattina il primo treno ad
accusare difficoltà è stato il regionale 20404 in partenza da Casale
alle 6.25, fermo a lungo a San Donato e infine sbloccato dopo mezzora
circa. Il successivo treno da Casale delle 6.54 partiva regolarmente
dalla Bassa, ma veniva fermato a Secugnago e lì trattenuto per quasi 30
minuti. Secondo le informazioni ufficiali trasmesse da Trenord il
ritardo era causato da un «guasto agli impianti di circolazione a Milano
Rogoredo». Il successivo treno regionale 20410 delle 7.05 da Casale
veniva invece bloccato in stazione a Casale stessa e fatto partire solo
quasi dopo mezzora, nel momento in cui pare sia stato ripristinato il
guasto a Rogoredo, poco prima delle 7.30.Migliore sorte è toccata ai
Mantova in transito da Codogno, che non hanno accusato ritardi
prolungati, ma hanno sofferto del traffico tribolato su tutta la linea e
del carico aggiuntivo di passeggeri in attesa a Lodi, dove invece non
erano arrivati i convogli da Piacenza-Casale. Qualche disagio è stato
subito anche dalla linea S1 da Lodi, ma i ritardi sono stati tutti
piuttosto contenuti. La circolazione però è ripresa con regolarità solo
dopo le 8, e ancora il treno 20412 delle 7.29 da Casale è partito con 10
minuti di ritardo ed è arrivato a Milano Rogoredo dopo oltre un ora di
viaggio contro i 31 minuti previsti dal tabellone. La linea
Piacenza-Milano, per giunta, oltre ai problemi alla stazione di Rogoredo
ha fatto i conti anche con un treno merci fermo tra le stazioni di
Fiorenzuola e Pontecurone che ha ritardato l’arrivo dei convogli
dall’Emilia a Casale. Altri singoli casi di disagio, quasi normali per i
pendolari, hanno interessato guasti al sistema di chiusura delle porte
di almeno due treni, come segnalato dalla stessa Trenord.È andato
decisamente meglio il viaggio di ritorno in orario da pendolari, con il
solo 18.04 da Lambrate con un ritardo di circa 20 minuti e gli altri
convogli con i normali tempi allungati di pochi minuti, come del resto
capita ogni sera. La normale giornata di disagio arriva dopo la doppia
beffa natalizia di Natale dei pendolari: prima un dicembre disastroso a
causa degli ormai famosi problemi al software di gestione
dell’organizzazione del personale e quindi l’annuncio del mancato bonus
di rimborso. Sempre ieri però Trenord ha illustrato le misure che
adotterà a titolo di rimborso per i disagi causati ai pendolari nella
settimana da domenica 9 a sabato 15 dicembre. I bonus saranno
riconosciuti a febbraio, con un mese d’anticipo rispetto a quanto
previsto dal contratto di servizio e, senza alcuna distinzione, su tutte
le direttrici lombarde. Questi i provvedimenti che adotterà dunque la
società di trasporti a partire dal 22 gennaio: bonus del 25 per cento su
tutti gli abbonamenti ordinari, secondo quanto previsto nel contratto
di servizio (mensili e TrenoMilano); bonus del 10 per cento sul costo di
un mese per tutti gli abbonamenti annuali; saranno inoltre previsti
rimborsi nella misura del 25 per cento per i titoli di viaggio
integrati, abbonamenti settimanali e corse singole. Riconoscendo inoltre
l’eccezionalità dei disagi generati in quei giorni, Trenord consentirà
ai propri clienti titolari di abbonamento mensile e annuale di viaggiare
gratuitamente su tutta la rete, nei week end da marzo a maggio, anche
se in possesso di titoli di viaggio limitati a singole tratte. Ogni
abbonato potrà portare con sé, sempre gratuitamente, un passeggero
accompagnatore (tutti i dettagli di questa iniziativa saranno pubblicati
sul sito www.trenord.it). Fonte: Il Cittadino
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