sabato 12 gennaio 2013

Un’altra mattina difficile per i pendolari

Un guasto a Rogoredo manda in tilt la direttrice di traffico ferroviario da sud nell’ora di punta dei pendolari in viaggio per Milano: tutti i treni in transito dalle 6.30 alle 8 sulla linea Codogno-Casale-Milano, sia provenienti da Mantova sia da Casale, e anche la S1, hanno avuto ieri ritardi tra i 20’ e i 40 minuti. È l’ennesima giornata difficile per il traffico ferroviario del Lodigiano dopo i disastri del mese di dicembre e il consueto rientro ai disagi quotidiani del dopo feste natalizie. Come commenta un utente: «Ormai farebbe davvero notizia se per una settimana non ci fossero disagi». Ieri mattina il primo treno ad accusare difficoltà è stato il regionale 20404 in partenza da Casale alle 6.25, fermo a lungo a San Donato e infine sbloccato dopo mezzora circa. Il successivo treno da Casale delle 6.54 partiva regolarmente dalla Bassa, ma veniva fermato a Secugnago e lì trattenuto per quasi 30 minuti. Secondo le informazioni ufficiali trasmesse da Trenord il ritardo era causato da un «guasto agli impianti di circolazione a Milano Rogoredo». Il successivo treno regionale 20410 delle 7.05 da Casale veniva invece bloccato in stazione a Casale stessa e fatto partire solo quasi dopo mezzora, nel momento in cui pare sia stato ripristinato il guasto a Rogoredo, poco prima delle 7.30.Migliore sorte è toccata ai Mantova in transito da Codogno, che non hanno accusato ritardi prolungati, ma hanno sofferto del traffico tribolato su tutta la linea e del carico aggiuntivo di passeggeri in attesa a Lodi, dove invece non erano arrivati i convogli da Piacenza-Casale. Qualche disagio è stato subito anche dalla linea S1 da Lodi, ma i ritardi sono stati tutti piuttosto contenuti. La circolazione però è ripresa con regolarità solo dopo le 8, e ancora il treno 20412 delle 7.29 da Casale è partito con 10 minuti di ritardo ed è arrivato a Milano Rogoredo dopo oltre un ora di viaggio contro i 31 minuti previsti dal tabellone. La linea Piacenza-Milano, per giunta, oltre ai problemi alla stazione di Rogoredo ha fatto i conti anche con un treno merci fermo tra le stazioni di Fiorenzuola e Pontecurone che ha ritardato l’arrivo dei convogli dall’Emilia a Casale. Altri singoli casi di disagio, quasi normali per i pendolari, hanno interessato guasti al sistema di chiusura delle porte di almeno due treni, come segnalato dalla stessa Trenord.È andato decisamente meglio il viaggio di ritorno in orario da pendolari, con il solo 18.04 da Lambrate con un ritardo di circa 20 minuti e gli altri convogli con i normali tempi allungati di pochi minuti, come del resto capita ogni sera. La normale giornata di disagio arriva dopo la doppia beffa natalizia di Natale dei pendolari: prima un dicembre disastroso a causa degli ormai famosi problemi al software di gestione dell’organizzazione del personale e quindi l’annuncio del mancato bonus di rimborso. Sempre ieri però Trenord ha illustrato le misure che adotterà a titolo di rimborso per i disagi causati ai pendolari nella settimana da domenica 9 a sabato 15 dicembre. I bonus saranno riconosciuti a febbraio, con un mese d’anticipo rispetto a quanto previsto dal contratto di servizio e, senza alcuna distinzione, su tutte le direttrici lombarde. Questi i provvedimenti che adotterà dunque la società di trasporti a partire dal 22 gennaio: bonus del 25 per cento su tutti gli abbonamenti ordinari, secondo quanto previsto nel contratto di servizio (mensili e TrenoMilano); bonus del 10 per cento sul costo di un mese per tutti gli abbonamenti annuali; saranno inoltre previsti rimborsi nella misura del 25 per cento per i titoli di viaggio integrati, abbonamenti settimanali e corse singole. Riconoscendo inoltre l’eccezionalità dei disagi generati in quei giorni, Trenord consentirà ai propri clienti titolari di abbonamento mensile e annuale di viaggiare gratuitamente su tutta la rete, nei week end da marzo a maggio, anche se in possesso di titoli di viaggio limitati a singole tratte. Ogni abbonato potrà portare con sé, sempre gratuitamente, un passeggero accompagnatore (tutti i dettagli di questa iniziativa saranno pubblicati sul sito www.trenord.it). Fonte: Il Cittadino

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