lunedì 14 gennaio 2013

Maggiore sicurezza a San Donato: ora tornano i “vigili di quartiere”

Vigile di quartiere, la città ci riprova. Col 2013 torna la formula agente-territorio: andranno in giro in due, a volte seguiti da un'auto, per essere più vicini alla gente. L'utilizzo della polizia locale è pronto ad assumere un rapporto più preciso con una determinata zona urbana, incardinando i circa 25 agenti del comandante Fabio Allais ad ogni specifico quartiere che compone i 12,5 km quadrati del territorio. L'esperimento vigile di quartiere, che già negli anni scorsi aveva fatto un esordio sperimentale nella città dell'Eni, torna in una versione rilanciata dall'amministrazione entrata in carica sei mesi fa. Torna assieme ad un potenziamento del sistema videosorveglianza: il parco videocamere a breve sarà integrato da altri sei impianti che si vanno ad aggiungere ai circa cinquanta puntati su strade, piazze, luoghi pubblici e privati. La scelta dell'agente di prossimità segue a ruota le "giunte itineranti" completate dal sindaco Checchi e dalla sua squadra nel primo semestre in sella alla guida della città. Una delle esigenze più diffuse captate dal faccia a faccia coi cittadini residenti (dopo il lavoro) è stata quella di avere un presidio di sicurezza con una conoscenza specifica di un certo snodo urbano, e ora il lancio del vigile di quartiere risponde a questa sensibilità diffusa. Le giunte itineranti hanno diviso la città in cinque, a grandi linee, e questa dovrebbe essere anche la "scacchiera" del progetto polizia locale di prossimità. Oltre al centro storico-Concentrico tradizionalmente si individuano il comparto Metanopoli-Triulzana; quello di Bolgiano-zona est; l'area Certosa-via Parri-Di Vittorio e infine il nucleo staccato delle frazioni Poasco e Sorigherio. Restano fuori le aree industriali produttive (Buozzi, Grandi, Lambro) ma la logica dell'intervento fa rientrare anche loro nell'area coperta. Ogni quartiere conosce qual è l'aspetto di sicurezza specifico, e i vigili dovranno tenere d'occhio proprio quello. Se nel centro uno dei punti cruciali è il controllo della sosta dei veicoli e delle violazioni nell'uso dei pass, a Metanopoli e Triulziana è la vicinanza al terminal metro 3 di Milano a preoccupare; in via Di Vittorio dominano traffico e stazione ferroviaria "fantasma"; Poasco e Sorigherio avevano, e forse hanno ancora, la convivenza con la terra di nessuno che va da Chiaravalle a Milano. Tutte cose che si sanno bene ma in teoria dovrebbero venire a galla ancora meglio col sistema al debutto. I vigili di quartiere gireranno come detto in coppia, accompagnati da un mezzo nelle zone più esterne del comune. L'esperimento si chiude alle 19.30, quando inizia il turno serale unificato. Controlleranno un po’ tutto ma non in un clima di improvvisazione totale giornaliera: il loro è un percorso programmato, non sarà possibile "deviarli" in continuazione per esigenze improvvise.Fonte: Il Cittadino

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