Vigile di quartiere, la città ci riprova. Col 2013 torna la formula
agente-territorio: andranno in giro in due, a volte seguiti da un'auto,
per essere più vicini alla gente. L'utilizzo della polizia locale è
pronto ad assumere un rapporto più preciso con una determinata zona
urbana, incardinando i circa 25 agenti del comandante Fabio Allais ad
ogni specifico quartiere che compone i 12,5 km quadrati del territorio.
L'esperimento vigile di quartiere, che già negli anni scorsi aveva fatto
un esordio sperimentale nella città dell'Eni, torna in una versione
rilanciata dall'amministrazione entrata in carica sei mesi fa. Torna
assieme ad un potenziamento del sistema videosorveglianza: il parco
videocamere a breve sarà integrato da altri sei impianti che si vanno ad
aggiungere ai circa cinquanta puntati su strade, piazze, luoghi
pubblici e privati. La scelta dell'agente di prossimità segue a ruota le
"giunte itineranti" completate dal sindaco Checchi e dalla sua squadra
nel primo semestre in sella alla guida della città. Una delle esigenze
più diffuse captate dal faccia a faccia coi cittadini residenti (dopo il
lavoro) è stata quella di avere un presidio di sicurezza con una
conoscenza specifica di un certo snodo urbano, e ora il lancio del
vigile di quartiere risponde a questa sensibilità diffusa. Le giunte
itineranti hanno diviso la città in cinque, a grandi linee, e questa
dovrebbe essere anche la "scacchiera" del progetto polizia locale di
prossimità. Oltre al centro storico-Concentrico tradizionalmente si
individuano il comparto Metanopoli-Triulzana; quello di Bolgiano-zona
est; l'area Certosa-via Parri-Di Vittorio e infine il nucleo staccato
delle frazioni Poasco e Sorigherio. Restano fuori le aree industriali
produttive (Buozzi, Grandi, Lambro) ma la logica dell'intervento fa
rientrare anche loro nell'area coperta. Ogni quartiere conosce qual è
l'aspetto di sicurezza specifico, e i vigili dovranno tenere d'occhio
proprio quello. Se nel centro uno dei punti cruciali è il controllo
della sosta dei veicoli e delle violazioni nell'uso dei pass, a
Metanopoli e Triulziana è la vicinanza al terminal metro 3 di Milano a
preoccupare; in via Di Vittorio dominano traffico e stazione ferroviaria
"fantasma"; Poasco e Sorigherio avevano, e forse hanno ancora, la
convivenza con la terra di nessuno che va da Chiaravalle a Milano. Tutte
cose che si sanno bene ma in teoria dovrebbero venire a galla ancora
meglio col sistema al debutto. I vigili di quartiere gireranno come
detto in coppia, accompagnati da un mezzo nelle zone più esterne del
comune. L'esperimento si chiude alle 19.30, quando inizia il turno
serale unificato. Controlleranno un po’ tutto ma non in un clima di
improvvisazione totale giornaliera: il loro è un percorso programmato,
non sarà possibile "deviarli" in continuazione per esigenze improvvise.Fonte: Il Cittadino
Nessun commento:
Posta un commento