'Societa' di storia della fauna' propone allevamento controllato
CAMPOBASSO - L'orso bruno marsicano dovra' rappresentare per l'Italia
cio' che il panda e' stato ed e' per la Cina. Un appello in questo senso
per salvare dal rischio estinzione l'orso bruno marsicano, la cui
popolazione ''da meta anni '80 e' ferma ai 30/40 esemplari'' e' stato
rivolto alle istituzioni da Corradino Guacci, presidente della Societa'
di storia della fauna Altobello di Baranello (Campobasso), il quale
ritiene ''maturi i tempi per valutare e porre in essere un progetto di
allevamento in condizioni controllate''. ''Le ricerche piu' recenti - spiega Guacci - evidenziano l'unicita'
della popolazione appenninica tra le europee della specie Ursus arctos.
La possibilita' di perdere questa preziosa emergenza faunistica tipica
dell'Appennino centrale potrebbe materializzarsi nel breve-medio
termine. Nel riconoscere al Parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise e
ai residenti quanto fatto finora, riteniamo non possano essere lasciati
soli. Avvalendosi della rete internazionale dei giardini zoologici - dice
Guacci - si potra' costituire uno stock genetico utile per favorire
diffusione della specie e interventi di reintroduzione in caso di crollo
dell'attuale popolazione''. Fonte: Ansa.it

Nessun commento:
Posta un commento