Fanno saltare il bancomat e scappano con il bottino. Restano solo
lamiere lacerate e pezzi di acciaio e plastica, appena dopo l’assalto
dei ladri alla filiale Unicredit di via Parri. Per impossessarsi della
“cassa” hanno distrutto l’esterno e parte dell’interno della banca, ma i
soldi sono rimasti in parte bruciati dalla violenta esplosione che ha
svegliato un intero quartiere e la banda è riuscita a raccattare quel
che è rimasto dei 15mila euro nel bancomat. Intorno alle 4.30 di ieri,
quando è scattato l’allarme, sono accorse le gazzelle dei carabinieri
della stazione di San Donato e del Nucleo operativo e radiomobile, oltre
il servizio di vigilanza dell’istituto di credito. Per gli ingenti
danni subiti rimarrà probabilmente chiusa per tutto il giorno l’agenzia.
Ma la gang dell’acetilene si era già volatilizzata, caricando
l’armamentario, senza lasciare ulteriori tracce agli investigatori. I
residenti spaventati dal tremendo boato si sono affacciati, ma pare che
nessuno abbia visto nulla. Qualcuno è sceso anche in strada, ma ormai
non c’era più nessuno. «È successo proprio dove abito io - testimonia
Antonio Marino, ex consigliere comunale -: un’esplosione che hanno
sentito tutti, verso le 4.30. Io sono sceso dopo, quando già c’era la
guardia particolare giurata sul posto e i carabinieri, insieme ad un
funzionario dell’istituto di credito. Mi sono informato e sono entrato
anche nell’agenzia: era tutto distrutto. La cassaforte era squarciata ed
è rimasta lì. Bancone rovesciato, muro lesionato, vetrate in frantumi,
c’era perfino una voragine nel sottotetto in lamiera. La famiglia che
abita sopra la banca so che sta verificando eventuali danni con un
perito anche al suo appartamento, vista l’inagibilità della filiale».
Evidentemente i ladri hanno calcato un po’ troppo la mano e hanno
calcolato male la potenza dell’esplosione, più violenta di quello che
gli stessi malfattori potevano immaginare. Stando ad una prima
ricostruzione dei fatti, la banda ha utilizzato l’acetilene. Il
meccanismo è quello collaudato: si fora lo sportello, si infila la
cannula per riempirlo di gas, si sigilla il tutto, che si fa esplodere a
distanza con un innesco. E così è avvenuto in via Parri, con una
deflagrazione che ha mandato in rovina gran parte del contenuto della
cassaforte, recuperato solo in piccola parte dai ladri, che sono
scappati subito dopo. Di fatto le gazzelle del Nucleo radiomobile sono
arrivate sul posto una manciata di minuti dopo l’esplosione, ma i ladri
si erano già dileguati. Sono in corso le indagini da parte dei
carabinieri, che hanno già chiesto di poter esaminare le immagini del
sistema di videosorveglianza della banca.Fonte: Il Cittadino

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