venerdì 8 febbraio 2013

San Donato - Gang dell’acetilene devasta Unicredit

Fanno saltare il bancomat e scappano con il bottino. Restano solo lamiere lacerate e pezzi di acciaio e plastica, appena dopo l’assalto dei ladri alla filiale Unicredit di via Parri. Per impossessarsi della “cassa” hanno distrutto l’esterno e parte dell’interno della banca, ma i soldi sono rimasti in parte bruciati dalla violenta esplosione che ha svegliato un intero quartiere e la banda è riuscita a raccattare quel che è rimasto dei 15mila euro nel bancomat. Intorno alle 4.30 di ieri, quando è scattato l’allarme, sono accorse le gazzelle dei carabinieri della stazione di San Donato e del Nucleo operativo e radiomobile, oltre il servizio di vigilanza dell’istituto di credito. Per gli ingenti danni subiti rimarrà probabilmente chiusa per tutto il giorno l’agenzia. Ma la gang dell’acetilene si era già volatilizzata, caricando l’armamentario, senza lasciare ulteriori tracce agli investigatori. I residenti spaventati dal tremendo boato si sono affacciati, ma pare che nessuno abbia visto nulla. Qualcuno è sceso anche in strada, ma ormai non c’era più nessuno. «È successo proprio dove abito io - testimonia Antonio Marino, ex consigliere comunale -: un’esplosione che hanno sentito tutti, verso le 4.30. Io sono sceso dopo, quando già c’era la guardia particolare giurata sul posto e i carabinieri, insieme ad un funzionario dell’istituto di credito. Mi sono informato e sono entrato anche nell’agenzia: era tutto distrutto. La cassaforte era squarciata ed è rimasta lì. Bancone rovesciato, muro lesionato, vetrate in frantumi, c’era perfino una voragine nel sottotetto in lamiera. La famiglia che abita sopra la banca so che sta verificando eventuali danni con un perito anche al suo appartamento, vista l’inagibilità della filiale». Evidentemente i ladri hanno calcato un po’ troppo la mano e hanno calcolato male la potenza dell’esplosione, più violenta di quello che gli stessi malfattori potevano immaginare. Stando ad una prima ricostruzione dei fatti, la banda ha utilizzato l’acetilene. Il meccanismo è quello collaudato: si fora lo sportello, si infila la cannula per riempirlo di gas, si sigilla il tutto, che si fa esplodere a distanza con un innesco. E così è avvenuto in via Parri, con una deflagrazione che ha mandato in rovina gran parte del contenuto della cassaforte, recuperato solo in piccola parte dai ladri, che sono scappati subito dopo. Di fatto le gazzelle del Nucleo radiomobile sono arrivate sul posto una manciata di minuti dopo l’esplosione, ma i ladri si erano già dileguati. Sono in corso le indagini da parte dei carabinieri, che hanno già chiesto di poter esaminare le immagini del sistema di videosorveglianza della banca.Fonte: Il Cittadino

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