venerdì 8 febbraio 2013

San Donato - La Casa dell’acqua è pronta per il “bis”

Nei prossimi mesi a San Donato verrà realizzata la seconda Casa dell’acqua, che avrà sede in via Di Vittorio. Se la comunità di questo tratto di hinterland ha quindi promosso a pieni voti la fonte di acqua pubblica, con tanto di alternativa frizzante, realizzata nel 2007 in via Maritano, la replica non si farà attendere con un nuovo investimento che Tasm (Tutela Ambientale Sudmilanese) si accinge ad affrontare sul territorio. «Ristruttureremo l’edificio dei vecchi bagni pubblici, collocato nel parcheggio dove si tiene il mercato - annuncia il presidente di Tasm, Achille Taverniti -, e realizzeremo un progetto che stiamo valutando in collaborazione con la giunta». Per l’estate, se tutto filasse liscio, dovrebbero partire i cantieri e in autunno i sandonatesi del popoloso quartiere potranno iniziare a prendere confidenza con il nuovo punto di riferimento che porterà anche decoro alla datata struttura in disuso. L’obiettivo sarà sempre teso a fornire ai cittadini un’alternativa gratuita alle bottiglie “griffate” del supermercato, senza farli rinunciare, per chi preferisce, alla versione con le bollicine. Una formula che oltre a contenere lo spreco di plastica, in questa pagina segnata dalla crisi significa anche un risparmio sulla spesa per coloro che l’acqua gasata possono prenderla alla fonte. In via Maritano del resto fanno spola ormai abitanti provenenti da tutto il territorio, molti dei quali si sono organizzati per fare anche scorta della preziosa risorsa da mettere in tavola al fine di garantirsi autonomia per più giorni. I contenitori vengono riciclati, l’acqua non compie viaggi inquinanti per raggiungere gli scaffali dei negozi, la qualità del prodotto è garantita da costanti monitoraggi. Ed è gratuita. I dati parlano chiaro: in base agli ultimi aggiornamenti che risalgono all’estate scorsa, ogni giorno vengono erogati nel punto di riferimento di San Donato, dove l’affluenza è costante, in media circa 3mila400 litri di acqua al giorno, con un taglio di 837mila 700 bottiglie all’anno. Risale a circa ad un paio di anni fa la pronta protesta che si era alzata dagli abitudinari frequentatori della fonte a seguito dell’interruzione dei rubinetti, dettata dalla decisione del Comune di tagliare sulla spesa. La società dei depuratori Tasm era poi intervenuta, accollandosi i costi, che ha continuato a sostenere fino a qualche mese fa, in cui il Comune è tornato a fare la sua parte. A questo punto è in via di valutazione un nuovo progetto pensato per l’area decentrata, che è stata dotata anche di casa del latte, dove i residenti potranno fare rifornimento a quattro passi da casa. L’iniziativa, stando alle previsioni, dovrebbe decollare dopo l’estate.Fonte: Il Cittadino

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