venerdì 8 febbraio 2013

San Giuliano - Da Pedriano arriva la denuncia dei residenti: «Situazione di pericolo e nessuno ci ascolta»

«Siamo in una situazione di pericolo, i conducenti per non spaccare la auto sono costretti a fare slalom intorno alle buche: non sappiamo più a chi rivolgerci». I cittadini di Pedriano tornano alla carica con il solito dilemma che ormai da anni sta dando loro filo da torcere. Da tempo portavoce dei problemi che assillano il tratto decentrato, il residente Stefano Porchera lamenta: «Ho contato un centinaio di manifesti elettorali affissi sui tabelloni che circondano il parco: in una comunità piccola come la nostra una campagna del genere ha il sapore di una presa in giro, visto che la politica sembra ricordarsi di noi esclusivamente quando dobbiamo votare, per il resto siamo da sempre dimenticati». E aggiunge: «Qui non viene fatta nemmeno la manutenzione ordinaria, per ogni modesto investimento occorrono anni di serrate battaglie, con continui solleciti rivolti al Comune che non vengono nemmeno presi in considerazione. Gli unici che hanno aiutato noi residenti sono stati i carabinieri, che ringraziamo, con i loro tempestivi interventi dietro ciascuna nostra chiamata, per il resto sembra che tutti si siano dimenticati che le tasse le paghiamo anche noi, in quanto cittadini di San Giuliano». Un nuovo sfogo in cui il primo piano resta dedicato alla situazione delle assi viarie, dove il susseguirsi di buche ha comportato anche alcuni problemi di umidità nei rivestimenti dei complessi condominiali, a causa delle pozzanghere che faticano ad asciugarsi. «Negli anni abbiamo fatto di tutto - prosegue il residente - , mostrando piena collaborazione, ma il risultato si traduce in strade costellate di quelle che ormai sono diventate voragini, su cui è pericoloso muoversi, e di fronte alle nostre segnalazioni, non arriva mai una risposta». I sangiulianesi della zona che da anni lamentano una situazione di isolamento legato a scarsi collegamenti e ad una serie di altri noti disagi in termini di sicurezza, in particolare per il viavai di prostitute e clienti, tornano così su quello che allo stato attuale sembra il principale disagio. «Chiediamo solo - riprende Porchera -, di avere quei minimi servizi che sono indispensabili per garantire sicurezza in tutti i sensi, anche sulle nostre strade». E conclude: «Possibile che i politici non vengano mai qua a Predriano per rendersi conto di persona della situazione?».Fonte: Il Cittadino

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