«Siamo in una situazione di pericolo, i conducenti per non spaccare la
auto sono costretti a fare slalom intorno alle buche: non sappiamo più a
chi rivolgerci». I cittadini di Pedriano tornano alla carica con il
solito dilemma che ormai da anni sta dando loro filo da torcere. Da
tempo portavoce dei problemi che assillano il tratto decentrato, il
residente Stefano Porchera lamenta: «Ho contato un centinaio di
manifesti elettorali affissi sui tabelloni che circondano il parco: in
una comunità piccola come la nostra una campagna del genere ha il sapore
di una presa in giro, visto che la politica sembra ricordarsi di noi
esclusivamente quando dobbiamo votare, per il resto siamo da sempre
dimenticati». E aggiunge: «Qui non viene fatta nemmeno la manutenzione
ordinaria, per ogni modesto investimento occorrono anni di serrate
battaglie, con continui solleciti rivolti al Comune che non vengono
nemmeno presi in considerazione. Gli unici che hanno aiutato noi
residenti sono stati i carabinieri, che ringraziamo, con i loro
tempestivi interventi dietro ciascuna nostra chiamata, per il resto
sembra che tutti si siano dimenticati che le tasse le paghiamo anche
noi, in quanto cittadini di San Giuliano». Un nuovo sfogo in cui il
primo piano resta dedicato alla situazione delle assi viarie, dove il
susseguirsi di buche ha comportato anche alcuni problemi di umidità nei
rivestimenti dei complessi condominiali, a causa delle pozzanghere che
faticano ad asciugarsi. «Negli anni abbiamo fatto di tutto - prosegue il
residente - , mostrando piena collaborazione, ma il risultato si
traduce in strade costellate di quelle che ormai sono diventate
voragini, su cui è pericoloso muoversi, e di fronte alle nostre
segnalazioni, non arriva mai una risposta». I sangiulianesi della zona
che da anni lamentano una situazione di isolamento legato a scarsi
collegamenti e ad una serie di altri noti disagi in termini di
sicurezza, in particolare per il viavai di prostitute e clienti, tornano
così su quello che allo stato attuale sembra il principale disagio.
«Chiediamo solo - riprende Porchera -, di avere quei minimi servizi che
sono indispensabili per garantire sicurezza in tutti i sensi, anche
sulle nostre strade». E conclude: «Possibile che i politici non vengano
mai qua a Predriano per rendersi conto di persona della situazione?».Fonte: Il Cittadino

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