martedì 28 maggio 2013

Peschiera - Affaire Bellaria: l’Asl ribadisce che il sito è pericoloso

In ossequio alla richiesta del T.A.R. con la quale veniva chiesto al Comune di Peschiera Borromeo di concludere la procedura per l’Agibilità delle case del Piano Integrato di Intervento di Bellaria, la scorsa settimana si è tenuta la conferenza dei servizi alla quale ha partecipato solo l’Asl (Arpa e Vigili del fuoco hanno ritenuto opportuno non partecipare, in virtù dei pareri già espressi). Nell’ambito dell’incontro sono emersi principalmente due elementi: «L’Asl ha confermato il pericolo riguardante l’eventuale esplosione del bunker di perossidi della Mapei - spiega il Sindaco di Peschiera Borromeo Antonio Falletta -. Un consulente del Comune aveva stimato che in caso di esplosione dei 500 kg di perossidi, quantità massima stoccabile in quel sito, la sovrappressione avrebbe creato problemi in un raggio di 200 metri, in quanto interessati dall’onda d’urto. L’Asl - continua - ha confermato tale circostanza: in caso di scoppio del deposito l’esplosione dei vetri degli appartamenti potrebbe rivelarsi pericolosa per gli inquilini. Pertanto, non si può concedere l’abitabilità». Sono escluse da questo pericolo le palazzine che danno sulla Paullese, interessate però dall’inquinamento acustico proveniente dalla strada provinciale. «In questi mesi qualcuno aveva strumentalizzato politicamente la posizione dell’Asl affermando che avesse dato parere favorevole. Non era così - precisa il Primo cittadino di Peschiera Borromeo - e con questa presa di posizione, l’Asl ha fatto chiarezza una volta per tutte». Secondo elemento, il Sindaco di Peschiera Borromeo, rivela che la Procura della Repubblica a dicembre 2012 ha effettuato un sopralluogo a Bellaria, con i  Vigili del fuoco, l’Asl e l’Arpa (Agenzia regionale per l’ambiente). «Il parere dell’Asl e l’interessamento al PII da parte della Magistratura – ribadisce Falletta – sono molto importanti perché danno forza all’azione determinata dell’Amministrazione comunale: il nostro obiettivo è quello di far eseguire le opere di mitigazione necessarie all’insediamento degli acquirenti che sono disperati ed esasperati da una situazione difficile, ormai impossibile sostenere». Di fatto, nessuno degli operatori ha mai raccolto l’invito dell’Amministrazione a realizzare le opere necessarie; secondo il Comune di Peschiera Borromeo è l’unica soluzione per risolvere i problemi legati ai pericoli che corrono i residenti: «Sono necessarie – sottolinea Antonio Falletta – barriere fonoassorbenti sulla Paullese e un muro di cemento armato con un terrapieno, là dove era previsto il parco pubblico». Il Sindaco di Peschiera Borromeo conclude confermando che la lentezza degli enti preposti e degli operatori non fermerà l’intenzione della sua Amministrazione di intraprendere l’unica soluzione possibile per dare agli acquirenti  quello che hanno comprato: una casa, un parco pubblico, una  scuola materna, senza rischi per la salute. Anche la Mapei dovrà fare la sua parte.Fonte: 7giorni

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