San Donato Milanese, 14 giugno 2014 - Il cadavere carbonizzato
di un uomo trovato in fondo a una via che degrada lentamente verso la
campagna. Nei pressi i documenti bruciacchiati di un settantenne
residente a San Giuliano Milanese. E ancora, a pochi
passi, lo scheletro fumante di un’auto divorata dalle fiamme. È ormai
tarda sera quando in via Pascoli accorrono a sirene spiegate ambulanze,
vigili del fuoco e carabinieri.
Una telefonata ha
allertato il 115: «Un uomo è uscito dall’abitacolo in fiamme di
un’auto, ha fatto pochi passi, poi è crollato sul marciapiede,
accorrete». Questa la prima indicazione, sulla quale ieri sera a tarda
ora stavano ancora compiendo accertamenti e cercando riscontri anche nel
contesto familiare. L’uomo potrebbe essere giunto in quella via
appartata con l’intento di farla finita e ha messo in atto il suo piano,
salvo poi cercare in extremis aiuto uscendo dall’abitacolo, ma le
ustioni subite erano già profonde e non gli hanno lasciato scampo. Due,
tre passi, poi è caduto a terra, privo di sensi.
Quando sono
arrivati i soccorritori — i carabinieri della compagnia di San Donato, i
pompieri di Milano e le ambulanze — ormai per lui non c’era più nulla
da fare. Di sicuro non è arrivato in via Pascoli per caso, forse ha
proprio cercato un luogo fuori mano, oppure le cose sono andate
diversamente. Spetterà ai carabinieri fare chiarezza su quanto accaduto.
Ieri
sera a tarda ora i militari stavano ancora cercando di rintracciare
familiari e parenti della vittima per cercare di inquadrare i contorni
della vicenda. Per questo motivo nessuna ipotesi investigativa veniva esclusa a priori,
compresa quella di un incidente, un corto circuito che potrebbe avere
reso l’abitacolo dell’utilitaria una trapola mortale per il pensionato.Fonte: Il Giorno
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