San Donato, 27 novembre
2014 - Centoventi cartelli bianchi listati a lutto in segno di protesta,
così i negozianti di San Donato dichiarano guerra al Comune. Domani
pomeriggio e sabato mattina, i negozi di tutti i quartieri esporranno in
vetrina un manifesto per chiedere al Comune di revocare le multe notificate a
settembre da Ica, la società concessionaria per i controlli sulla pubblicità. «Tasse
sulla pubblicità, un bel modo per il Comune di mettersi in vetrina», è
lo slogan che campeggerà per due giorni sulle vetrine dei negozi, una
carrellata di proteste destinata a creare uno scossone tra le mura di Palazzo.
Dopo la serrata dei negozi di via Libertà, che due mesi fa avevano
abbassato le saracinesche in segno di dissenso contro le multe,
ora i negozianti ci riprovano e hanno allargato il fronte di guerra. «Oltre
il 90% dei negozi aderirà alla protesta- spiega Emilia Arpoasi, una
commerciante di via Libertà -, abbiamo preparato 120 manifesti che verranno
esposti in quasi tutte le zone commerciali. Siamo arrabbiati perché i ricorsi
contro le multe non sono stati accettati».
L’adesione alla
protesta sarà massiccia, i cartelli verranno esposti nelle vetrine di via Di
Vittorio, via Europa, via Alfonsine, via Jannozzi, via Kennedy, la zona delle
Torri Lombarde e il quartiere di Poasco. A Certosa ieri mattina qualcuno aveva
già affisso i cartelli bianchi, ma il grosso della protesta scatterà venerdì
pomeriggio. Qualche segnale dal Comune è già arrivato. «Dal Comune hanno saputo
della protesta e ci hanno chiesto di sospenderla - continua Emilia Arpoasi -
perché venerdì mattina si riunirà la Commissione che esaminerà nuovamente i
ricorsi. Noi andiamo avanti ugualmente, per il momento l’unico risultato
concesso dal Comune è stato di sospendere i pagamenti per il mese di dicembre,
ma poi ci ritroveremo a dover pagare quelle multe ingiuste a gennaio». Si
tratta di sanzioni pesantissime, arrivate dopo anni di silenzio sulle
presunte irregolarità contestate ai commercianti e dopo mancati controlli da
parte della società comunale Acs, attualmente in liquidazione. Il nuovo
concessionario questa estate ha fatto dei controlli a tappeto ma anziché
chiedere ai negozi di mettersi in regola ha fatto scattare le sanzioni.Fonte: Il Giorno
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